Il G7 approva una task force contro le flotte ombra

I ministri degli Esteri dei G7 in Canada

Ultimo aggiornamento 14 marzo 2025 - 19:08

Roma – “Invitiamo i membri degli 8 Paesi nordici-baltici (Danimarca, Estonia, Finlandia, Islanda, Lettonia, Lituania, Norvegia, Svezia), e possibilmente altri, a unirsi ai membri del G7 in una Shadow Fleet Task Force per migliorare il monitoraggio e il rilevamento e per limitare in altro modo l’uso di flotte ombra impegnate in attività illegali, pericolose o pericolose per l’ambiente, basandosi sul lavoro di altri attivi in questo settore. La Task Force costituirà una risposta degli Stati partecipanti all’appello dell’Organizzazione marittima internazionale” per “promuovere azioni volte a prevenire operazioni illegali nel settore marittimo da parte di flotte ombra e dei loro stati di bandiera, comprese operazioni illegali allo scopo di eludere le sanzioni, eludere la conformità alle normative di sicurezza o ambientali, evitare i costi assicurativi o impegnarsi in altre attività illegali”.

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È quanto si legge in una ‘Dichiarazione sulla sicurezza e prosperità marittima’ approvata dal G7 Esteri a Charlevoix. In un altro passaggio del testo, si sottolinea come “la capacità della Russia di generare entrate è stata sostenuta attraverso il suo ampio sforzo per aggirare la politica del tetto massimo del prezzo del petrolio del G7+ attraverso la sua flotta ombra di navi spesso vecchie e maltenute che disattivano regolarmente i loro sistemi di identificazione”. Nella dichiarazione i membri si “impegnano a rafforzare il nostro coordinamento, tra il G7 e con altri partner, per prevenire l’uso di imbarcazioni non registrate o registrate fraudolentemente, non assicurate e non conformi agli standard, impegnate in evasione delle sanzioni, trasferimenti di armi, pesca illegale e commercio illecito”.