Gli Houthi verso Bab el-Mandeb: il Mar Rosso torna nel mirino

I ribelli filo-iraniani avanzano lungo la costa yemenita e puntano sui porti di Mocha e Dhubab. A rischio una delle principali rotte mondiali per petrolio e merci

Ultimo aggiornamento 10 settembre 2026 - 11:09

Il controllo di Bab el-Mandeb, la «Porta delle lacrime» che collega il Mar Rosso al Golfo di Aden, torna a essere uno degli obiettivi strategici della guerra yemenita. Gli Houthi, sostenuti dall’Iran, stanno avanzando lungo la costa occidentale dello Yemen e si avvicinano al controllo delle città portuali di Mocha e Dhubab, direttamente affacciate sullo stretto.

Lo riferiscono quattro fonti militari del governo yemenita citate da Reuters, secondo le quali i combattimenti con le forze sostenute dall’Arabia Saudita stanno spostando nuovamente gli equilibri verso una guerra su larga scala. Le fonti parlano di un’avanzata degli Houthi verso il controllo dell’intera costa yemenita sul Mar Rosso.

La posta in gioco va ben oltre lo Yemen. Bab el-Mandeb è il passaggio meridionale del Mar Rosso e una delle principali porte marittime per il commercio mondiale. Attraverso questo corridoio transitano petrolio greggio e prodotti raffinati provenienti dal Golfo e diretti verso il Mediterraneo attraverso il Canale di Suez o il sistema SUMED, oltre a numerose altre merci destinate ai mercati asiatici.

Un eventuale controllo della costa consentirebbe agli Houthi di esercitare una pressione ancora maggiore sul traffico mercantile. Il rischio assume un peso particolare in una fase nella quale anche lo Stretto di Hormuz è sottoposto a fortissime tensioni, creando la possibilità di una pressione simultanea sui due grandi passaggi marittimi che collegano i produttori del Golfo ai mercati mondiali.

La crisi sta già coinvolgendo direttamente l’Arabia Saudita. Negli ultimi giorni gli Houthi hanno intensificato gli attacchi contro il territorio saudita, mentre Riyadh ha colpito obiettivi nelle province yemenite di Jawf, Marib e Saada, oltre a Taiz e al-Hodeidah, roccaforte degli Houthi sulla costa del Mar Rosso. Le autorità saudite non hanno confermato i raid.

A Khamis Mushait, nel sud dell’Arabia Saudita, è scattato per la quarta volta in 24 ore un allarme di emergenza legato agli scontri. L’allerta è poi rientrata. Secondo la coalizione guidata da Riyadh, almeno 73 persone sono rimaste ferite nei recenti attacchi Houthi contro quattro città del sud del Paese.

I ribelli hanno rivendicato anche un attacco contro una base aerea a Khamis Mushait e contro infrastrutture petrolifere nelle città vicine. Si tratta di una delle più pesanti offensive contro l’Arabia Saudita dall’inizio della nuova fase del conflitto con l’Iran.

La tregua mediata dalle Nazioni Unite nel 2022 aveva congelato gran parte della guerra civile yemenita dopo anni di combattimenti, ma non ha mai eliminato le tensioni. Ora il fronte rischia di riaccendersi e di saldarsi con il più ampio confronto regionale.

Per lo shipping, il problema è soprattutto geografico: Bab el-Mandeb è un passaggio stretto e difficilmente sostituibile senza allungare enormemente le rotte. Un nuovo deterioramento della sicurezza potrebbe spingere le compagnie a evitare il Mar Rosso, come già accaduto durante le precedenti campagne di attacchi Houthi contro le navi mercantili, con il ritorno delle circumnavigazioni dell’Africa e dei maggiori tempi e costi di navigazione.

La possibile avanzata degli Houthi sulla costa yemenita aggiunge così un nuovo elemento di instabilità a una delle aree più delicate della geografia marittima mondiale.