Gli Usa prorogano il Jones Act, ma restringono le maglie

Procedura più selettiva: il provvedimento riguarderà esclusivamente alcune categorie di merci legate all'energia e all'agricoltura, tra cui fertilizzanti e olio di soia.

Ultimo aggiornamento 11 agosto 2026 - 13:45

Gli Stati Uniti prorogano di altri 90 giorni la deroga al Jones Act, ma ne restringono significativamente il campo di applicazione. Dal 17 agosto, quando scadrà l’attuale waiver, le navi battenti bandiera straniera non potranno più beneficiare di un’esenzione generalizzata per il trasporto di merci tra porti statunitensi: ogni viaggio dovrà essere valutato individualmente.

Secondo quanto comunicato dalla Casa Bianca, il nuovo meccanismo prevede che il Pentagono consulti la Maritime Administration (MARAD) per stabilire quali singole rotte possano ottenere l’esenzione. Il provvedimento riguarderà esclusivamente alcune categorie di merci legate all’energia e all’agricoltura, tra cui fertilizzanti e olio di soia.

La modifica interviene sul sistema introdotto a marzo, quando le navi straniere che rispettavano determinati requisiti potevano trasportare carichi domestici tra porti Usa senza ottenere un’autorizzazione specifica per ogni viaggio. La nuova procedura rende quindi il waiver più selettivo e riporta al centro la valutazione delle esigenze di sicurezza nazionale.

La American Maritime Partnership, che rappresenta gli interessi della marineria domestica statunitense, ha accolto positivamente il ritorno a valutazioni caso per caso, ma ha contestato la decisione di estendere comunque la deroga per altri 90 giorni. Secondo l’associazione, ogni richiesta dovrebbe essere esaminata sulla base della propria effettiva giustificazione in termini di difesa nazionale e verificando preliminarmente la disponibilità di navi statunitensi.

Il Jones Act, formalmente previsto dalla sezione 55102 del titolo 46 dello US Code, stabilisce in via generale che le merci movimentate tra due punti degli Stati Uniti debbano essere trasportate da navi costruite negli Usa, di proprietà statunitense e abilitate al traffico di cabotaggio. La normativa consente tuttavia al governo federale di sospendere questi requisiti in presenza di esigenze connesse alla difesa nazionale.

La nuova disciplina rappresenta quindi un compromesso: Washington mantiene per altri tre mesi una valvola di flessibilità per alcune filiere considerate strategiche, ma elimina il carattere automatico della deroga, aumentando il controllo sulle navi straniere autorizzate a operare nel cabotaggio statunitense.