Hanwha punta su Austal USA: offerta fino a 1,2 miliardi di dollari

Il gruppo sudcoreano vuole rilevare il 100% delle attività americane del costruttore australiano. Nel mirino cantieristica navale militare Usa e programmi per la Marina. Austal intanto lancia un profit warning: perdita EBIT da 113 milioni di dollari australiani nel 2026.

Ultimo aggiornamento 11 agosto 2026 - 14:04

Hanwha alza la posta nella cantieristica militare americana. Il gruppo sudcoreano ha presentato un’offerta indicativa fino a 1,2 miliardi di dollari per il business statunitense di Austal, in un’operazione che potrebbe rafforzare significativamente la presenza del conglomerato asiatico nel settore della naval shipbuilding Usa.

La proposta, presentata da Hanwha Defense USA, controllata americana di Hanwha Aerospace, valuta Austal USA tra 1,05 e 1,20 miliardi di dollari. L’offerta, resa nota da Austal l’11 agosto, è preliminare, non vincolante e soggetta a condizioni. Hanwha punta ad acquisire il 100% delle holding attraverso cui sono controllate le attività americane del gruppo australiano, oppure a utilizzare una diversa struttura concordata tra le parti.

Il consiglio di amministrazione di Austal ha ritenuto la proposta meritevole di ulteriori approfondimenti e ha concesso a Hanwha un periodo di due diligence di quattro settimane, che partirà dalla disponibilità delle informazioni richieste. Il gruppo sudcoreano potrà esaminare contratti, situazione finanziaria e rapporti con i principali clienti del governo statunitense.

Un’eventuale acquisizione dovrà superare diversi passaggi regolatori, compreso il vaglio del Committee on Foreign Investment in the United States (CFIUS) e della Defense Counterintelligence and Security Agency, oltre alle eventuali procedure antitrust previste dall’Hart-Scott-Rodino Act. L’offerta non prevede una condizione di finanziamento.

L’operazione riguarderebbe esclusivamente Austal USA e non coinvolgerebbe le azioni quotate della capogruppo australiana né le attività core di Austal in Australia, Filippine e Vietnam. Resterebbe inoltre intatto il contratto strategico quindicennale con il governo australiano per la cantieristica militare sovrana nel cantiere di Henderson, nell’Australia occidentale.

Il vero interesse di Hanwha è dunque la piattaforma americana. Austal USA, con quartier generale a Mobile, Alabama, impiega circa 3.500 persone e costruisce navi per US Navy e US Coast Guard. Le attività comprendono inoltre la produzione di moduli destinati ai programmi per i sottomarini nucleari Virginia e Columbia, un impianto di riparazione navale a San Diego e un centro per le tecnologie avanzate in Virginia. Il portafoglio ordini dichiarato dalla società vale circa 10 miliardi di dollari.

«È una priorità contribuire in modo significativo al rilancio della cantieristica navale americana», ha dichiarato James Hewitt, portavoce di Hanwha Defense USA, spiegando che il gruppo sta valutando come ampliare ulteriormente la propria presenza negli Stati Uniti.

L’offerta arriva però in un momento delicato per Austal. Contestualmente all’annuncio, il gruppo ha rivisto pesantemente al ribasso le proprie previsioni. Austal USA dovrebbe chiudere l’esercizio 2026 con una perdita EBIT di 175 milioni di dollari australiani, dopo accantonamenti non cash legati a vecchi contratti per i programmi Towing, Salvage & Rescue Ship, Auxiliary Floating Dry Dock Medium e Landing Craft Utility. Per l’intero gruppo la previsione è ora di una perdita EBIT di 113 milioni di dollari australiani, contro la precedente indicazione di un utile di circa 110 milioni.

Il mercato ha tuttavia letto l’offerta Hanwha come un possibile elemento di svolta: alla Borsa di Sydney le azioni Austal sono arrivate a guadagnare oltre il 16%, segnando il miglior risultato dell’ASX 200 in quel momento e il maggiore rialzo intraday da febbraio.

Per Hanwha non si tratterebbe del primo passo nella costruzione di una piattaforma cantieristica negli Stati Uniti. Il gruppo ha già acquisito Philly Shipyard per 100 milioni di dollari, operazione completata nel dicembre 2024, e successivamente ha annunciato un programma di investimenti da 5 miliardi di dollari per l’espansione del cantiere di Philadelphia.

L’eventuale acquisizione di Austal USA porterebbe quindi Hanwha a disporre di una seconda importante piattaforma industriale negli Stati Uniti, questa volta con un’esposizione diretta ai programmi della Marina e della Guardia costiera. Per ora, però, la partita è soltanto all’inizio: Austal ha precisato che non vi è alcuna certezza che dalla due diligence emerga un’offerta definitiva né che si arrivi a un accordo vincolante.