Hapag-Lloyd, nuova strategia per Zim

Il gruppo tedesco, insieme al fondo israeliano Fimi Opportunity Funds, sta preparando una proposta rafforzata per rispondere alle richieste avanzate dal governo di Tel Aviv

Portacontainer delle flotte di Hapag Lloyd e Zim

Ultimo aggiornamento 7 settembre 2026 - 20:47

Hapag-Lloyd prova a sciogliere i nodi politici che ancora frenano l’acquisizione di Zim. Il gruppo tedesco, insieme al fondo israeliano Fimi Opportunity Funds, sta preparando una proposta rafforzata per rispondere alle richieste avanzate dal governo di Tel Aviv e ottenere il via libera all’operazione da 4,2 miliardi di dollari.

Al centro resta la Golden Share, lo strumento che garantisce allo Stato israeliano un controllo sulle questioni strategiche di Zim. Nel nuovo schema Hapag-Lloyd acquisirebbe il gruppo, mentre le responsabilità legate alla Golden Share verrebbero trasferite a una società di navigazione israeliana controllata da Fimi. La nuova Zim Israel nascerebbe con 16 navi e con vincoli più stringenti sull’ingresso di capitali stranieri: la soglia per la cessione di quote a un investitore estero senza autorizzazione governativa scenderebbe dal 24 al 10%.

Non solo controllo. Israele chiede anche garanzie sulla propria connettività marittima, soprattutto verso l’Asia, e Hapag-Lloyd punta a rassicurare gli israeliani proprio su questo fronte. La nuova compagnia avrebbe accesso al network globale del gruppo tedesco e a una flotta più ampia di container refrigerati, rafforzando i collegamenti con l’Estremo Oriente.

Il piano prevede inoltre investimenti nella formazione marittima e nel personale israeliano, con programmi di educazione e sostegno al settore dello shipping nazionale. «Abbiamo ascoltato con attenzione le esigenze sollevate dal governo israeliano», ha spiegato il ceo Rolf Habben Jansen, sottolineando l’obiettivo di rafforzare «la sicurezza e l’indipendenza marittima» di Israele.