Inghilterra, via all’ETS a partire dal prossimo anno

L’annuncio del governo: “Diventeremo una superpotenza verde”

Ultimo aggiornamento 25 marzo 2025 - 11:38

Genova – Lo shipping sarà incluso nel sistema di scambio di emissioni del Regno Unito (ETS) a partire dal prossimo anno, nell’ambito del piano green per la navigazione che prevede l’uso di carburanti verdi e l’elettrificazione delle banchine come parte degli obiettivi del Regno Unito per raggiungere le zero emissioni entro il 2050.

Il ministro della Navigazione, Mike Kane, ha dichiarato: “Siamo impegnati a rendere il Regno Unito una superpotenza dell’energia verde e la nostra strategia per la decarbonizzazione marittima ci aiuterà a costruire una nazione marittima più pulita e resiliente”. Rhett Hatcher, ceo della UK Chamber of Shipping, ha affermato: “Ora la strategia del governo deve essere accompagnata dall’attuazione di un quadro normativo, di tecnologie e di infrastrutture, compresa una rivoluzione della fornitura di energia da terra, necessaria per supportare la transizione verde del settore marittimo del Regno Unito, portando benefici alle comunità marittime e all’economia britannica”.

Secondo la nuova strategia, le compagnie (dalle petroliere alle navi da crociera) dovranno pagare di più per le loro emissioni di gas serra. Il piano prevede anche misure per ridurre le emissioni dello shipping e aumentare l’uso di combustibili e tecnologie pulite, come navi a idrogeno, elettriche o ad ammoniaca.

“Con il trasporto marittimo globale responsabile del 2% di tutte le emissioni, il Regno Unito spingerà per obiettivi ambiziosi alla prossima riunione dell’Organizzazione Marittima Internazionale dell’ONU ad aprile, mentre vengono sviluppate misure importanti per ridurre le emissioni del settore a livello globale”, ha dichiarato il governo in un comunicato.

Il sistema ETS dell’Ue copre:

Il 50% delle emissioni dei viaggi che iniziano o terminano al di fuori dell’UE, permettendo al paese terzo di decidere le misure appropriate per la parte rimanente delle emissioni.

Il 100% delle emissioni che si verificano tra due porti dell’UE e all’interno dei porti dell’UE.

Il sistema include le emissioni di CO2, metano e protossido di azoto, ma queste ultime due solo a partire dal 2026.

Le compagnie di navigazione dovranno consegnare le loro prime quote ETS entro la fine di settembre 2025 per le emissioni registrate nel 2024. La quota di emissioni che dovrà essere coperta da quote di emissione aumenterà gradualmente ogni anno. Per il 2025, il 40% delle emissioni segnalate per il 2024 dovrà essere compensato con quote di emissione.