Seaspan sblocca 2,78 miliardi di dollari in liquidità attraverso operazioni di lease-finance, in un momento in cui i risultati finanziari della società mostrano segnali di forza. Il gruppo, sotto il controllo della madre Atlas Corp, ha realizzato una serie di accordi di vendita e riacquisto in leasing su 19 navi portacontainer e ro-ro (roll-on/roll-off), alleggerendo il bilancio e rafforzando la propria posizione di cassa.
L’operazione, annunciata nel corso della settimana, riflette una strategia attenta ai flussi finanziari: piuttosto che indebitarsi ulteriormente, Seaspan monetizza parte del proprio parco navi pur mantenendo il controllo operativo sugli asset, grazie a formule vincolanti di leasing a lungo termine. La mossa arriva mentre l’industria marittima globale si confronta con costi crescenti e margini sotto pressione, rendendo cruciale una posizione di liquidità solida.
Il gruppo, noto per noleggiare navi principalmente alle principali linee container globali con contratti a tempo determinato e tassi fissi, rafforza così la sua capacità di investimento. La nuova iniezione di capitale gli consente di mantenere sostenibile il programma di crescita, investire in rinnovamenti e difendere accanto alla competitività nei periodi ciclici del mercato. In passato, Seaspan ha già utilizzato operazioni simili per finanziare nuovi ordini: a dicembre 2021, aveva completato la copertura finanziaria per un programma da 70 navi di nuova costruzione, per un valore complessivo di 7,6 miliardi di dollari.
Il meccanismo di sale-and-leaseback, utilizzato anche in altri settori industriali, consente di liberare capitali immobili senza perdere l’uso dell’attività. In ambito navale, una mossa simile è particolarmente intelligente: consente di accelerare il ritorno degli investimenti sui fianchi delle linee di credito, mantenendo vincoli operativi e garantendo continuità ai clienti.