Maersk mette un altro tassello nel rinnovo della propria flotta e ordina 26 grandi portacontainer da 18.600 teu, con consegne previste tra il 2029 e il 2030. Lo ha confermato il gruppo danese, spiegando che l’ordine rientra nel programma di rinnovamento della flotta.
Le nuove navi saranno equipaggiate con motori dual-fuel, capaci di funzionare anche con gas liquefatto, oltre ai combustibili convenzionali. Maersk non ha comunicato il valore dell’operazione né i cantieri ai quali saranno affidate le costruzioni.
L’ordine arriva dopo quello annunciato a febbraio per otto unità della stessa classe da 18.600 teu, ordinate a New Times Shipbuilding in Cina e anch’esse con consegna programmata nel 2029-2030. Quelle navi avranno una lunghezza di 366 metri e una larghezza di 58,6 metri, dimensioni pensate per offrire maggiore flessibilità operativa rispetto alle unità più grandi oggi in costruzione.
Il nuovo programma conferma dunque la direzione scelta dal gruppo danese: rinnovare il tonnellaggio con navi di grande capacità ma non necessariamente al massimo della dimensione possibile, combinando flessibilità di impiego e propulsione dual-fuel.
La scelta arriva in una fase nella quale Maersk sta progressivamente riportando parte dei propri servizi sulla rotta attraverso il Canale di Suez, dopo anni di deviazioni attorno al Capo di Buona Speranza provocate dalla crisi di sicurezza nel Mar Rosso. Il 14 settembre Maersk e Hapag-Lloyd hanno annunciato il ritorno via Suez di altri quattro servizi congiunti, pur mantenendo la possibilità di modificare le rotte in funzione dell’evoluzione della situazione nella regione.
Le 26 nuove navi guardano però soprattutto alla seconda metà del decennio: con consegne nel 2029 e 2030, rappresentano una scommessa sulla struttura della flotta e delle rotte oceaniche di Maersk per gli anni successivi.