A.P. Moller-Maersk ha rivisto al rialzo le previsioni di profitto per l’intero 2025, grazie a una domanda di trasporto container che si è mantenuta solida nonostante le incertezze derivanti dalle dispute commerciali e dalle crisi geopolitiche. Il colosso danese della logistica, considerato un indicatore chiave della salute del commercio globale, ha tuttavia avvertito che la crescita potrebbe rallentare nella seconda metà dell’anno.
Nel secondo trimestre, Maersk ha registrato un EBITDA in crescita del 7% su base annua, raggiungendo i 2,3 miliardi di dollari, ben oltre le attese degli analisti (1,98 miliardi). Anche il fatturato è salito del 3% a 13,1 miliardi di dollari, battendo le stime di 12,61 miliardi.
La compagnia ora prevede un utile operativo annuale (EBITDA rettificato) compreso tra gli 8 e i 9,5 miliardi di dollari, rispetto alla precedente stima tra 6 e 9 miliardi. Inoltre, ha aggiornato le sue previsioni sulla crescita dei volumi container globali, ora attesa tra il +2% e +4% (contro il range -1%/+4% indicato a maggio). “Anche in un contesto volatile e incerto, la domanda è rimasta resiliente e abbiamo continuato a rispondere con velocità e flessibilità”, ha dichiarato l’amministratore delegato Vincent Clerc.

Nonostante il calo delle importazioni negli Stati Uniti, la domanda è rimasta sostenuta grazie alla crescita in altre regioni, in particolare in Europa.
L’inizio dell’anno è stato segnato da un forte calo degli scambi tra Cina e Stati Uniti, dovuto all’inasprirsi dei dazi. Molti vettori hanno sospeso tratte regolari o cancellato singole rotte. Sebbene sia stata raggiunta una tregua, i mercati restano cauti in vista della scadenza del 12 agosto per evitare tariffe fino al 55%.
Sul fronte geopolitico, Maersk ha confermato che le interruzioni del traffico nel Mar Rosso continueranno per il resto del 2025. Le rotte container sono state deviate attorno al Capo di Buona Speranza a causa degli attacchi dei ribelli Houthi, che colpiscono le navi in transito come gesto di solidarietà con la popolazione palestinese a Gaza. Una potenziale risoluzione del conflitto in Medio Oriente potrebbe però riaprire la rotta.
Le azioni Maersk hanno guadagnato oltre il 3% nelle prime ore di contrattazione