Maersk vara un piano di nuove costruzioni da 2,8 miliardi di dollari

Il piano industriale di Maersk annunciato ad agosto 2024 prevedeva già l’acquisizione di 20 navi dual-fuel di diverse dimensioni

La portacontainer Maersk Mc-Kinney Moller

Ultimo aggiornamento 8 agosto 2025 - 16:18

Il gruppo danese A.P. Moller-Maersk sta valutando le offerte di diversi cantieri navali per un ambizioso piano di rinnovo della flotta del valore di circa 2,8 miliardi di dollari. L’obiettivo è acquisire navi portacontainer dual-fuel alimentate a gas naturale liquefatto (Lng), con una capacità complessiva di 300.000 teu, da inserire nella flotta entro il 2030. L’azienda prevede di finalizzare gli ordini entro la fine dell’anno, con consegne programmate tra il 2028 e il 2030.

Il piano industriale di Maersk annunciato ad agosto 2024 prevedeva già l’acquisizione di 20 navi dual-fuel di diverse dimensioni: due da 9.000 teu ordinate presso Yangzijiang Shipbuilding in Cina, dodici da 15.000 teu, sei delle quali presso Hanwha Ocean in Corea del Sud e sei presso New Times Shipbuilding in Cina, e sei da 17.000 teu tutte presso Yangzijiang. Tutte le navi saranno dotate di motori dual-fuel a gas naturale, con l’intento di operare principalmente con combustibili a basse emissioni di carbonio, in linea con l’impegno di Maersk a raggiungere emissioni nette zero entro il 2040 e ridurre le proprie emissioni di gas serra del 25% entro il 2030.

Parallelamente, l’azienda prevede di noleggiare ulteriori navi dual-fuel alimentate a metanolo e Lng per un totale di 500.000 teu, sostituendo progressivamente la capacità esistente nella flotta. La decisione di includere l’Lng, inizialmente escluso a favore di combustibili a zero emissioni, è stata influenzata dalla scarsità di forniture di metanolo e dalla necessità di garantire flessibilità competitiva nel lungo periodo.