Marittimi alberghieri, vertice Inps-sindacati

Con le modifiche della Finanziaria 2024, il personale a bordo delle società terze non riceve la malattia: problema è legato a una revisione delle basi di calcolo e al sistema informatico. L'incontro per sbloccare la situazione

Ultimo aggiornamento 3 settembre 2026 - 20:12

Genova – Vertice in vista – probabilmente nella seconda metà di questo mese – tra i rappresentanti dei sindacati confederali e quelli della direzione centrale dell’Inps, sul tema dell’attuale impossibilità per il personale alberghiero delle navi di beneficiare dell’indennità di malattia. La questione, segnalata su Blueconomy.com lo scorso fine settimana, riguarda quella platea di lavoratori che operano su navi da crociera e traghetti ma non sono contrattualizzati dagli armatori, ma da società terze che eseguono il servizio a bordo (che sono definite concessionarie).

La situazione deriva da una modifica introdotta con la Finanziaria 2024 sulle modalità di pagamento ai marittimi, che ha provocato delle incongruenze nel sistema degli adempimenti in capo alle aziende predisposto dall’Inps. «Quando si è messo mano alle modalità di calcolo dell’indennità di malattia dei marittimi – commenta Fabio Quaretti, del dipartimento marittimo-portuale della Filt Cgil – si è andati un po’ con l’accetta. Ci sono stati intoppi tra sistemi che non comunicavano, abbiamo avuto non pochi problemi. Le cose sono state fatte in maniera non concordata: con un colpo di mano c’è stato un intervento sulle basi di calcolo. Comprendiamo la ratio del problema, ma non è possibile che questo venga scaricato sulle spalle delle donne e degli uomini che lavorano a bordo delle navi».

«Tra armatore e concessionario – spiegano Roberto Gulli e Giuseppe Nocerino, rispettivamente segretario nazionale Porti e trasporto marittimo e funzionario del dipartimento Trasporto marittimo Uiltrasporti – non può esserci differenza laddove il lavoratore imbarcato è un marittimo, con contratto da marittimo e che versa i contributi al fondi dedicati. Per questo abbiamo fatto domanda di un incontro con l’Inps, per ottenere i dovuti chiarimenti su questa partita».

«Abbiamo chiesto un incontro all’Inps appena ci è stato segnalato il problema – spiegano dalla Fit Cisl – per ripristinare la corretta applicazione delle disposizioni e garantire il riconoscimento dell’indennità di malattia anche ai dipendenti delle società concessionarie dei servizi di bordo. Per noi, la tutela della salute e delle prestazioni previdenziali in favore delle lavoratrici e dei lavoratori non dovrebbe risentire di interpretazioni amministrative che rischiano di penalizzare chi svolge regolarmente la propria attività a bordo delle navi. Riteniamo sia necessario superare rapidamente ogni incertezza interpretativa e assicurare continuità nella tutela dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori». —