MSC raddoppia la scommessa sul trasporto marittimo di auto. Global Car Carriers (GCC), la società norvegese controllata dal gruppo, ha aggiunto altri dieci pure car and truck carriers (PCTC) al portafoglio ordini, portando a 20 le nuove navi commissionate negli ultimi mesi. L’investimento complessivo supera così i 2 miliardi di dollari.
La nuova commessa riguarda dieci navi da 8.600 ceu, tutte predisposte per il dual fuel a GNL, con consegne previste tra il 2029 e il 2030. Il prezzo non è stato comunicato, ma secondo fonti del settore navale ciascuna unità avrebbe un valore superiore ai 100 milioni di dollari.
Gli ordini sono stati distribuiti tra tre cantieri cinesi. China Merchants Heavy Industry Weihai costruirà sei navi, con consegna nel 2029, mentre Guangzhou Shipyard International e Fujian Mawei Shipbuilding realizzeranno due unità ciascuno, previste nel 2030.
Si tratta della seconda tranche del programma di espansione di GCC. I primi dieci ordini comprendono sei PCTC da 8.600 ceu e quattro da 7.000 ceu, con consegne distribuite tra il 2028 e il 2030. Complessivamente, il programma porta dunque a 20 le navi in costruzione.
«Stiamo cercando una maggiore esposizione al settore delle pure car and truck carriers», ha spiegato Gunnar Koloen, direttore finanziario di GCC, intervenendo alla conferenza Marine Money di Singapore. La società, ha aggiunto, mantiene un approccio selettivo agli investimenti, valutando tempi di ritorno, rendimento e rischio residuo.
La scelta si inserisce in una lettura di lungo periodo del mercato. Secondo Georg Whist, amministratore delegato di GCC, la crescita della produzione automobilistica asiatica e delle esportazioni verso i mercati globali resta il principale driver della domanda di trasporto via mare.
Le tensioni geopolitiche stanno inoltre aumentando le inefficienze della flotta. La crisi nello Stretto di Hormuz e nel Mar Rosso, i problemi di pescaggio nel Canale di Panama e l’incertezza legata alla politica commerciale americana hanno allungato alcune rotte e aumentato i tonne-miles. Per gli armatori di car carrier questo significa maggiore impiego delle navi disponibili.
GCC era in precedenza Gram Car Carriers, società quotata a Oslo che MSC ha acquisito nel luglio 2024 con un’operazione da 700 milioni di dollari. Ribattezzata Global Car Carriers nel maggio scorso, oggi opera una flotta di 21 car carrier con capacità compresa tra 2.000 e 7.000 ceu. Con i nuovi ordini, MSC consolida così la propria presenza anche in un segmento diverso dal container, puntando sulla crescita strutturale dei flussi di veicoli dall’Asia verso i mercati mondiali.