Panama, niente bandiera per petroliere e portarinfuse di oltre 15 anni

Una nave cisterna

Ultimo aggiornamento 8 agosto 2025 - 16:18

L’Autorità Marittima di Panama ha annunciato una stretta decisiva sui criteri di registrazione delle navi battenti bandiera panamense. A partire dai prossimi mesi, petroliere e navi portarinfuse con più di 15 anni di età non potranno più essere immatricolate nel registro navale del Paese centroamericano, il più grande del mondo in termini di tonnellaggio. La misura – che si inserisce in un più ampio piano di riforma della flotta – mira a migliorare le performance operative delle navi sotto bandiera panamense, ridurre i rischi di fermo in porto (detention) e contrastare il fenomeno della cosiddetta “flotta fantasma”, ovvero l’insieme di imbarcazioni vetuste e poco tracciabili spesso utilizzate per operazioni illegali o per eludere sanzioni internazionali.

“Questa decisione rafforza il nostro impegno per una flotta sicura, sostenibile e trasparente,” ha dichiarato l’Autorità Marittima in una nota ufficiale. “Bloccare l’accesso di navi obsolete al nostro registro ci consente di proteggere la nostra reputazione e contribuire a una navigazione più responsabile a livello globale”. Il Registro Navale di Panama, che ospita oltre 8.000 navi commerciali, è spesso scelto dagli armatori per la sua flessibilità burocratica e i vantaggi fiscali. Ma negli ultimi anni è finito sotto la lente delle autorità marittime internazionali per l’eccessiva presenza di navi non conformi agli standard di sicurezza o coinvolte in traffici sospetti. Secondo esperti del settore, il nuovo limite di età rappresenta un passo importante verso la modernizzazione della flotta e potrebbe spingere altri registri “di comodo” a seguire la stessa linea. “È un segnale chiaro agli armatori: Panama non sarà più un rifugio per navi fuori standard,” ha commentato un analista navale indipendente. La riforma arriva in un momento in cui la comunità internazionale, in particolare nel contesto delle tensioni geopolitiche e delle sanzioni contro Paesi come Russia e Iran, chiede maggiore trasparenza nei registri navali e un rafforzamento dei controlli sulle flotte mercantili.