Un nuovo episodio di pirateria si è verificato nelle acque dell’Africa occidentale. Un tanker battente bandiera maltese è stato avvicinato da un’imbarcazione sospetta a circa 58 miglia nautiche a sud di Lomé, in Togo.
Secondo quanto riferito dal Maritime Domain Awareness for Trade — Gulf of Guinea (MDAT-GoG), l’equipaggio ha prontamente attivato le misure di sicurezza rifugiandosi nella cittadella della nave. Nel frattempo, i sistemi AIS del tanker hanno smesso di trasmettere mentre l’unità iniziava a scarrocciare.
La marina togolese è intervenuta, salendo a bordo e confermando che tutti i marittimi sono in salvo. Le indagini sull’accaduto sono tuttora in corso.
L’analista di sicurezza Ambrey ha sottolineato che la nave aveva un bordo libero di circa due metri, fattore che la rendeva particolarmente vulnerabile. Gli esperti raccomandano a tutte le unità con bordo libero inferiore a 10,4 metri e prive di scorta armata di modificare la rotta avvicinandosi alle acque territoriali di Ghana e Togo.
Non si tratta di un episodio isolato: lo scorso giugno un equipaggio era stato attaccato da sette uomini armati al largo di São Tomé e Príncipe. In quell’occasione un marittimo era rimasto ferito e rapito, mentre gli altri si erano messi in salvo nella cittadella.
Il Golfo di Guinea rimane uno dei punti più critici al mondo per la sicurezza marittima, con frequenti episodi di pirateria che mettono a rischio equipaggi, carichi e rotte commerciali strategiche.