Nuovo incidente nelle acque dello Stretto di Hormuz, dove una nave portarinfuse è stata colpita da un proiettile mentre navigava al largo delle coste dell’Oman. La Minoan Pioneer, bulk carrier battente bandiera liberiana e gestita dalla greca Modion Maritime Management, è stata centrata nella sala macchine da un ordigno di origine ancora sconosciuta, mentre un incendio è divampato nell’area degli alloggi dell’equipaggio.
Secondo quanto riferito dalla società britannica di sicurezza marittima Vanguard, i marittimi hanno inizialmente tentato di domare le fiamme, ma il terzo ufficiale di macchina risulta disperso. La maggior parte dell’equipaggio ha successivamente abbandonato la nave a bordo delle scialuppe di salvataggio ed è in salvo.
Fonti della sicurezza marittima hanno confermato l’avvio di un’operazione di soccorso, con un rimorchiatore dotato di attrezzature antincendio inviato sul posto per tentare di mettere in sicurezza l’unità.
L’episodio rappresenta l’ennesimo attacco che colpisce il traffico commerciale nell’area. L’ultima nave danneggiata era stata una metaniera GNL, colpita al largo dell’Oman lo scorso 31 luglio, secondo i dati dell’agenzia marittima delle Nazioni Unite.
L’incidente si inserisce nel contesto della crescente crisi nello Stretto di Hormuz, dove l’Iran ha sostanzialmente fermato gran parte del traffico marittimo, mentre gli Stati Uniti mantengono il blocco delle spedizioni e dei porti iraniani. La situazione continua a compromettere uno dei corridoi energetici più importanti al mondo, attraverso il quale in condizioni normali transita circa un quinto delle esportazioni globali di petrolio e gas naturale liquefatto (GNL).