Recupero dello ship recycling a luglio grazie a Lng e car carrier

Il contesto globale resta comunque incerto. Le tensioni geopolitiche, l’andamento dei tassi di noleggio e la recente instabilità sulle rotte commerciali, come nel Canale di Suez, hanno contribuito a mantenere un clima di cautela

Un cantiere di demolizione navi ad Alang

Ultimo aggiornamento 8 agosto 2025 - 16:18

Dopo mesi di contrazione prolungata, il mercato dello ship recycling ha registrato a luglio un primo segnale di ripresa, spinto in particolare dai settori del gas e del trasporto di veicoli. Nei mesi precedenti il settore aveva subito un calo significativo, toccando i livelli più bassi degli ultimi quasi vent’anni. La domanda di demolizioni era rimasta debole, frenata da mercati forti e da una flotta ancora in attività, con molti operatori che hanno preferito tenere in servizio navi più vecchie in attesa di condizioni più favorevoli.

Nel primo semestre dell’anno i volumi smaltiti erano stati particolarmente contenuti, segnando una battuta d’arresto importante rispetto ai valori storici. Questo ha pesato anche sull’offerta complessiva di tonnellaggio disponibile, con ripercussioni sul mercato del riciclo e sull’industria collegata. La ripresa di luglio (30 navi mandate a demolizione, 8 in più rispetto a giugno) sembra indicare un’inversione di tendenza: i segmenti delle navi per il trasporto del gas e dei veicoli hanno infatti intensificato le demolizioni, portando nuova linfa al settore.

Il contesto globale resta comunque incerto. Le tensioni geopolitiche, l’andamento dei tassi di noleggio e la recente instabilità sulle rotte commerciali, come nel Canale di Suez, hanno contribuito a mantenere un clima di cautela. Al contempo, la crescente età della flotta mondiale e la continua domanda di nuove costruzioni fanno pensare che i volumi di demolizione possano aumentare nei prossimi mesi, con un possibile effetto positivo anche per il mercato del riciclo navale.

Questa nuova dinamica potrebbe rappresentare un momento di svolta per un settore che ha faticato a mantenere livelli sostenibili negli ultimi anni. La spinta data da gas carrier e vettori automobilistici potrebbe aprire la strada a una più ampia ripresa delle demolizioni, con effetti benefici non solo dal punto di vista economico, ma anche in termini di sostenibilità ambientale e gestione responsabile della flotta mondiale.