TS Lines ordina quattro portacontainer da 5.300 teu in Cina

TS Lines intende non solo espandere la capacità operativa, ma anche posizionarsi al meglio per affrontare le sfide della transizione ecologica nel settore shipping

Ultimo aggiornamento 8 agosto 2025 - 17:25

La compagnia di navigazione taiwanese TS Lines ha commissionato la costruzione di quattro nuove portacontainer da 5.300 teu a cantieri cinesi, rafforzando la propria flotta in un momento in cui il settore si prepara a nuove sfide sul fronte della capacità e della sostenibilità. Le navi saranno realizzate da due tra i principali costruttori navali della Cina: Huangpu Wenchong Shipbuilding, controllata da CSSC, e New Dayang Shipbuilding, parte del gruppo Sumec.

L’investimento si colloca all’interno di un piano più ampio di rinnovo e modernizzazione della flotta, iniziato nel 2020 e culminato ora con un portafoglio ordini che supera le dieci unità. Le nuove portacontainer saranno alimentate con carburante convenzionale, ma dotate di predisposizione per l’adozione futura di soluzioni più ecologiche, come carburanti alternativi e sistemi di riduzione delle emissioni. TS Lines, specializzata nel servizio intra-asiatico, continua così a puntare sulla proprietà delle navi per rafforzare la propria competitività in un mercato segnato da oscillazioni tariffarie, congestione portuale e crescente attenzione alla compliance ambientale. La compagnia gestisce attualmente una flotta composta da una ventina di navi, molte delle quali già costruite in Cina, confermando così il legame strategico con l’industria cantieristica del gigante asiatico. Le quattro nuove unità saranno consegnate tra il 2026 e il 2027, periodo in cui si prevede un aumento della domanda nei mercati regionali, ma anche una maggiore pressione per ridurre l’impatto ambientale del trasporto marittimo. Con questa mossa, TS Lines intende non solo espandere la capacità operativa, ma anche posizionarsi al meglio per affrontare le sfide della transizione ecologica nel settore shipping.