Il Regno Unito estende l’Ets allo shipping, al via il 1° luglio 2026

Le emissioni da rilevare sono anidride carbonica, metano e protossido di azoto

Nel 2026 scatterà l'Uk Ets per le navi che toccano i porti del Regno Unito

Ultimo aggiornamento 8 agosto 2025 - 16:19

Il governo del Regno Unito ha pubblicato una risposta provvisoria riguardo all’estensione dell’Uk Ets anche al settore marittimo. L’impegno di Londra è farla partire dal 1° luglio 2026. Il primo “anno” di rendicontazione del sistema andrà dal 1° luglio 2026 al 31 dicembre 2026, mentre gli anni di rendicontazione successivi si baseranno sull’intero anno solare. Le emissioni da rilevare sono anidride carbonica, metano e protossido di azoto. Le attività marittime governative e non commerciali sono esenti.

L’annuncio, spiega il documento, è stato pubblicato “per consentire agli operatori marittimi di prepararsi a conformarsi ai requisiti dell’Ets del Regno Unito e per assistere gli enti regolatori nello svolgimento delle attività di onboarding in preparazione all’attuazione”.

La scadenza per la restituzione delle quote a fronte delle emissioni verificate sarà il 30 aprile dell’anno immediatamente successivo all’anno di rendicontazione. Ad esempio, ciò significherebbe che per l’anno di rendicontazione dal 1° luglio 2026 al 31 dicembre 2026 la scadenza per la restituzione delle quote sarebbe il 30 aprile 2027. Il regime si applicherà alle navi di stazza lorda uguale o superiore a 5.000 gt.

L’Ets del Regno Unito, come spiega in una nota esplicativa il P&I North Standard, includerà tutti i viaggi nazionali, ovvero i viaggi da un porto del Regno Unito a un altro porto del Regno Unito e i viaggi che cominciano e terminano nello stesso porto nel Regno Unito. Saranno incluse tutte le emissioni generate durante un viaggio, comprese quelle all’ancora e all’ormeggio. Saranno inoltre incluse tutte le emissioni in porto delle navi che viaggiano su rotte nazionali, internazionali o entrambe.

I Piani di monitoraggio delle emissioni (Emp) saranno richiesti per operatore, non per nave, e sarà richiesta l’approvazione dell’autorità di regolamentazione, non del verificatore. Il Regno Unito sta negoziando per collegare l’Uk Ets al mercato del carbonio dell’Unione europea.