Usa-Russia, la diplomazia rompighiaccio

Trump sta valutando l'utilizzo delle navi a propulsione nucleare della flotta di Mosca per sviluppare progetti di Lng in Alaska. L'idea è stata discussa con Putin

Ultimo aggiornamento 16 agosto 2025 - 10:41

Gli Stati Uniti stanno valutando la possibilità di utilizzare unità rompighiaccio nucleari russe per sostenere lo sviluppo di progetti di gas e LNG in Alaska. La proposta è emersa durante discussioni interne alla Casa Bianca in vista del vertice tra il presidente Donald Trump e il presidente russo Vladimir Putin, in programma in Alaska.

Secondo fonti vicine al dossier, l’idea delle navi rompighiaccio è uno dei possibili accordi che Trump vorrebbe esplorare con Mosca, insieme ai negoziati su un cessate il fuoco in Ucraina.

La Russia è l’unico Paese al mondo a disporre di una flotta di rompighiaccio nucleari, fondamentali per garantire la navigabilità lungo la Northern Sea Route, un corridoio strategico per il commercio e l’energia globale.

Il governo americano punta a sviluppare il progetto Alaska LNG, da 44 miliardi di dollari, che prevede un gasdotto di oltre 1.200 km per trasportare gas naturale liquefatto verso i mercati asiatici, riducendo la dipendenza dalle forniture russe. Parallelamente, il progetto Qilak LNG mira a produrre 4 milioni di tonnellate di LNG all’anno.

L’eventuale ricorso ai rompighiaccio russi potrebbe agevolare anche il trasporto di materiali e attrezzature verso le aree più remote dell’Alaska, dove le condizioni climatiche e infrastrutturali sono particolarmente sfidanti.

Resta incerto se uno di questi progetti beneficerà direttamente di un accordo, ma il summit Alaska-Putin rappresenta un crocevia decisivo per le relazioni energetiche tra Stati Uniti e Russia.