Genova – Il consiglio di amministrazione del Porto di Barcellona ha approvato l’avvio della costruzione di tre nuovi attracchi per rinfuse liquide sul lato est del Muelle de la Energía (Molo dell’Energia), con un investimento stimato di 124 milioni di euro. Lo annuncia l’Authority portuale.
Il progetto, in attesa dell’approvazione del Consiglio dei Ministri spagnolo, aumenterà la capacità di scarico dei carburanti sostenibili e ottimizzerà la gestione del traffico.
I nuovi attracchi (simili all’attuale 34B) supporteranno gli sforzi di decarbonizzazione nei settori dei trasporti e della logistica, con un tempo di costruzione previsto di 38 mesi.
Una volta operativi, l’attracco 32 sarà riconvertito per il traffico di prodotti chimici sfusi e liquidi agroalimentari, mentre le nuove infrastrutture rafforzeranno il ruolo di Barcellona come hub energetico del Sud Europa.
Inoltre, il porto ha autorizzato un appalto da 11,5 milioni di euro per l’installazione di sistemi automatizzati di controllo delle frontiere.
Puertos del Estado è l’ente governativo spagnolo che supervisiona 46 porti di proprietà statale e gestisce oltre 400 milioni di tonnellate di merci all’anno. E’ il modello che lo Stato italiano vuole prendere ad esempio per la riforma dei porti nazionale.