Roma – Cna e Confartigianato esprimono “grave preoccupazione” per i consistenti tagli, pari al 70%, delle risorse per la manutenzione straordinaria della rete viaria delle province e delle città metropolitane. È la valutazione espressa nel corso dell’audizione sul Dl infrastrutture convocata dalle commissioni Trasporti e Ambiente della Camera. Le due associazioni hanno inoltre evidenziato il fenomeno sempre più frequente del ricorso a deroghe al Codice degli appalti. “Il moltiplicarsi di eccezioni – si legge in una nota – induce a ritenere che forse il sistema ordinario di gestione degli appalti non garantisce sufficiente rapidità e capacità attuativa costringendo il legislatore a ricorrere sempre più spesso a deroghe e procedure speciali”.
Apprezzamento, invece, per le misure relative all’autotrasporto merci e in particolare sulla disciplina dei tempi di attesa di carico e scarico oltre a quella per i tempi di pagamento dei corrispettivi contrattuali per i servizi di trasporto. Gli interventi correttivi proposti riguardano le modalità di aggiornamento dei canoni demaniali marittimi (le due associazioni ritengono sbagliata la scelta di utilizzare l’indice Istat dei prezzi alla produzione invece dell’indice dei prezzi all’ingrosso) e le procedure più semplificate per l’installazione di impianti Fer (“si faccia riferimento non solo alle aree industriali ma anche a quelle artigianali, ugualmente presenti sul territorio’.
Confcommercio: “Bene fondi autotrasporto, ora darli anche a bus turistici”
Incassate le risorse per aiutare l’autotrasporto a rinnovare il settore verso una maggiore sostenibilità, Confcommercio, oggi in audizione davanti alle Commissioni Ambiente e Trasporti della Camera chiede alcune modifiche al Dl ‘Infrastrutture’. In particolare il vice presidente di Confcommercio con delega alle politiche infrastrutturali, Pasquale Russo, ha chiesto “analoghe risorse per il comparto dei bus turistici” perché “mezzi nuovi sono, infatti, non solo mezzi meno inquinanti, ma anche mezzi più sicuri”.
In materia portuale, Confcommercio incassa con favore l’intervento in materia di targhe prova, “che scioglie un critico collo di bottiglia della filiera”; non soddisfa invece “la misura in tema di aggiornamento dei canoni delle concessioni marittime” perché “gli operatori hanno visto crescere del 25% in un anno gli importi richiesti.”
“Spiace, infine” ha detto Russo che “una misura di semplificazione dei contratti di arruolamento dei lavoratori marittimi” inizialmente inserita nelle bozze del provvedimento e gradita a Confcommercio, “non sia stata confermata nel testo definitivo. Invero, la competitività della strategica filiera marittimo-portuale nazionale passa anche da simili interventi di semplificazione, che auspichiamo possano essere, presto, attuati.” afferma Russo.