Hamburger Hafen und Logistik AG (HHLA) ha chiuso il primo semestre 2025 con risultati in forte crescita, nonostante un contesto caratterizzato dalla debolezza dell’economia tedesca, tensioni geopolitiche e incertezze legate alla politica commerciale statunitense. Nei primi sei mesi dell’anno, i ricavi del gruppo sono saliti del 16,3% a 884,5 milioni di euro, mentre l’utile operativo (Ebit) è aumentato del 34,8% a 79,4 milioni, con un margine del 9% rispetto al 7,7% del 2024. L’utile netto dopo le minoranze si è attestato a 19,1 milioni, in crescita rispetto ai 13,2 milioni dello stesso periodo dell’anno precedente.
La divisione Port Logistics, quotata in Borsa, ha registrato ricavi per 865,7 milioni di euro (+16,6%), un Ebit di 72,4 milioni (+40,1%) e un utile netto di 15,3 milioni contro gli 8,9 milioni del 2024. I terminal container hanno movimentato complessivamente 3,17 milioni di teu, in aumento del 7,9%. Nei terminal di Amburgo il traffico è cresciuto del 6,9% a 3,0 milioni di teu, con un calo nei flussi da Nord America e Medio Oriente compensato dall’aumento dei traffici con l’Estremo Oriente, in particolare la Cina, e con scali europei come Belgio, Regno Unito, Francia e Paesi Bassi, anche a causa delle deviazioni di rotta dovute al conflitto nel Mar Rosso. Il traffico feeder ha segnato una forte crescita, trainato dai collegamenti con Finlandia, Polonia e Germania, mentre i volumi dall’Estonia sono diminuiti. La quota di traffico marittimo gestita dai feeder è salita al 19,6% dal 18,7% del 2024. I terminal internazionali hanno visto un incremento del 28,7% a 165 mila teu, sostenuto dall’aumento di HHLA Plt Italy e dalla ripresa delle operazioni a Odessa dal terzo trimestre 2024. Il segmento container ha registrato ricavi per 426,2 milioni (+12,6%) e un Ebit di 42,8 milioni (+24,5%), con margine al 10%.
L’Intermodal ha mostrato la crescita più robusta: i trasporti container sono saliti del 19,6% a 997 mila teu, con il ferroviario a 863 mila teu (+20,2%) e la gomma a 133 mila (+16%). I ricavi sono cresciuti del 22,2% a 400,5 milioni, beneficiando di adeguamenti tariffari e del maggior peso del trasporto su rotaia. L’Ebit è aumentato del 23,1% a 48,2 milioni, con margine stabile al 12%, nonostante criticità operative dovute a lavori sulle principali arterie ferroviarie.
Il Real Estate, con immobili nella Speicherstadt e nell’area del mercato del pesce di Amburgo, ha mantenuto un’occupazione quasi totale. I ricavi sono saliti dell’1,8% a 23,4 milioni, ma l’Ebit è sceso del 3,4% a 6,7 milioni per l’aumento di costi non operativi e ammortamenti.
Il gruppo conferma le previsioni per il 2025, collocando ora l’Ebit consolidato atteso tra 195 e 215 milioni e quello della divisione Port Logistics tra 180 e 200 milioni. Per la ceo Angela Titzrath, i risultati dimostrano la solidità del modello integrato di HHLA, capace di generare crescita anche in uno scenario globale incerto.