Impiantistica, valore della produzione record e nuova governance per Ceisis

L'azienda genovese, che ha contribuito alla costruzione dei terminal container di Tanger Med e Damietta, supera la recente crisi di liquidità con i migliori risultati di sempre, grazie all'innovazione e alla fiducia dei clienti

Ultimo aggiornamento 16 settembre 2026 - 19:22

Genova – L’assemblea dei soci della Ceisis ha deliberato l’ampliamento del consiglio di amministrazione. La storica azienda genovese è un riferimento da quasi 50 anni nella progettazione, realizzazione e gestione di sistemi tecnologici per infrastrutture complesse – come porti, grandi complessi industriali, ospedali e nodi di trasporto – con una solida presenza in Italia, in tutto il bacino del Mediterraneo e nel Continente africano.

La proprietà, interamente riconducibile alla famiglia Gigliotti, ha recentemente guidato l’azienda attraverso tre importanti fasi strategiche:

  • la ridefinizione dei processi aziendali e la digitalizzazione;
  • il raggiungimento nel 2025 di un valore della produzione di quasi 20 milioni euro con un incremento del 29,8% rispetto al 2024;
  • un sostegno finanziario nel corso del 2024 interamente sostenuto dalla proprietà che ha permesso a Ceisis di superare con successo le turbolenze di mercato causate dai rallentamenti burocratici nei Paesi esteri in cui opera.

Il nuovo board risulta così composto:

  • Mario Gigliotti – presidente
  • Alessandro Gigliotti – amministratore delegato
  • Angelo Lepore – consigliere
  • Bruno Demi – nuovo consigliere
  • Federico Squeri – nuovo consigliere

Il nuovo consiglio di amministrazione e la famiglia Gigliotti condividono una visione strategica chiara: realizzare un progetto di crescita ambizioso e sostenibile, che mantenendo salde le proprie radici e la sede operativa nella città di Genova, punta a espandere ulteriormente i propri orizzonti di mercato in Italia e nel bacino del Mediterraneo. “I risultati odierni premiano la nostra tenacia e la qualità tecnica delle nostre soluzioni – spiega Mario Gigliotti -. Abbiamo superato gli ultimissimi anni assai complessi, penalizzati da una liquidità negativa che non rispecchiava il reale valore del nostro lavoro e le commesse realizzate. Mai sono mancati i contratti e la fedeltà dei clienti”.

“Ceisis ha reagito investendo pesantemente in risorse umane e nei mercati esteri. Un eccezionale recupero dell’Ebidta nel 2025 e il ritorno all’utile certifica l’efficacia di questa strategia. Oggi – continua Gigliotti – non abbiamo solo risanato la cassa: abbiamo rafforzato la nostra dimensione e i nostri margini. La nuova governance ha l’obiettivo di traghettare l’azienda verso la definitiva istituzionalizzazione finanziaria, di gestire l’integrazione societaria e di governare l’espansione nei mercati esteri”

“Grazie alle strategie decise dal management – dichiara Alessandro Gigliotti – siamo riusciti ad attraversare un periodo aziendale complesso, penalizzati da una parziale tensione finanziaria che, comunque, non ha mai rallentato lo sviluppo della produzione, la continuità e la crescita del settore manutenzione e l’acquisizione di nuovi contratti. Ceisis ha reagito investendo sulla digitalizzazione e sulle risorse interne, pianificando un percorso di crescita industriale nel medio periodo, che saprà soddisfare i mercati attuali, quelli futuri e gli azionisti”.

“Ho accettato l’incarico con grande senso di responsabilità – aggiunge Lepore – e profondo entusiasmo. Il mio obiettivo sarà quello di contribuire attivamente al consolidamento dei nostri punti di forza tradizionali, supportando al contempo l’adozione di strategie lungimiranti e fortemente orientate al futuro, con focus sui seguenti asset strategici:

  • espansione del portafoglio sulla fornitura di energia elettrica per le navi da terra;
  • valorizzazione del capitale umano;
  • continuo sviluppo ingegneristico con particolare attenzione all’automazione e software avanzati”.

“Desidero – afferma Demi – esprimere la mia più sincera gratitudine per la fiducia che l’azienda e la famiglia Gigliotti ha riposto in me, nominandomi nel Cda. È per me un grande onore entrare a far parte di questo organo direttivo. Accetto la nomina con forte senso di responsabilità e con il massimo impegno. Guardo con entusiasmo a questa nuova sfida e sono pronto a mettere le mie competenze e la mia esperienza a disposizione, per contribuire attivamente alla crescita, alla sostenibilità e al raggiungimento degli obiettivi strategici della Ceisis”.

Squeri, infine, ha espresso profonda gratitudine per la fiducia e la stima professionale ricevute, definendo il nuovo ruolo un incarico di grande prestigio all’interno di un’azienda caratterizzata da competenze di altissimo livello. Squeri ha evidenziato l’eccellenza della struttura in ogni fase operativa sottolineando il focus costante su sostenibilità e innovazione. “Ho condiviso e sposato questo ambizioso progetto – ha dichiarato il consigliere – che sono certo posizionerà l’azienda in una linea di assoluta leadership in un settore strategico come quello dell’impiantistica”.

 Ceisis, quasi 50 anni di crescita tra internazionalizzazione, innovazione e decarbonizzazione

Fondata a Genova nel 1977, la Ceisis ha costruito il proprio percorso di crescita partendo dalla progettazione e gestione di impianti civili e industriali ad alta efficienza, per arrivare oggi a operare su progetti complessi in Italia e nei principali mercati del bacino del Mediterraneo. Un passaggio determinante nella storia della società avviene tra il 2001 e il 2004, con la fusione con la Cei Italia, dalla quale nasce Ceisis.

L’operazione consolida competenze e capacità progettuali, dando vita a un polo specializzato nell’impiantistica integrata. È soprattutto tra il 2007 e il 2019 che prende forma la dimensione internazionale dell’azienda. L’aggiudicazione della progettazione e dell’esecuzione degli impianti del Terminal Container Tc2 di Tanger Med porta alla costituzione della Ceisis Maroc e segna l’ingresso strutturato della società nel mercato nordafricano.

Il percorso prosegue nei Balcani con la costituzione della Ceisis Albania e con l’ampliamento delle competenze tecnologiche attraverso l’integrazione dello sviluppo di programmi informatici dedicati, dell’Internet delle cose e della fibra ottica all’interno delle soluzioni impiantistiche. Un’evoluzione che trova un ulteriore punto di riferimento nella realizzazione del mega Terminal Tanger Med 2 Tc3.

Negli anni più recenti, il tema della transizione energetica assume un ruolo centrale nella strategia di sviluppo. Tra il 2022 e il 2024, la Ceisis consolida le proprie competenze nel settore della decarbonizzazione portuale attraverso la progettazione e realizzazione di sistemi di cold ironing, la tecnologia che consente alle navi ormeggiate di collegarsi alla rete elettrica di terra, riducendo il ricorso ai motori ausiliari durante la sosta in banchina.

Gli interventi hanno interessato alcuni dei principali porti italiani, tra cui Genova, Savona, Trieste e Gioia Tauro, oltre a tutti gli scali in Sardegna, contribuendo allo sviluppo delle infrastrutture necessarie alla progressiva elettrificazione delle banchine. Parallelamente, la Ceisis ha continuato a rafforzare la propria presenza internazionale. In Egitto, nel nuovo polo logistico del porto di Damietta, la società è impegnata nella direzione e nella realizzazione di sistemi impiantistici ad alto contenuto tecnologico.

Il progetto rappresenta un ulteriore passo nel consolidamento della presenza della Ceisis nel Mar Mediterraneo Orientale e un banco di prova per il proprio modello di gestione delle forniture e delle attività operative in contesti internazionali. Il percorso degli ultimi anni è accompagnato anche da una crescita dei risultati economici. Nell’ultimo biennio, la Ceisis ha raggiunto il proprio primato storico di valore della produzione, pari a 19,8 milioni di euro. Dagli impianti industriali alle infrastrutture portuali, dalla digitalizzazione alla transizione energetica, la traiettoria della Ceisis riflette un’evoluzione che ha progressivamente ampliato competenze, mercati e ambiti di intervento, mantenendo al centro il patrimonio di conoscenze ingegneristiche sviluppate in Italia.