Infrastrutture, aperta la seconda canna del Traforo del Frejus (VIDEO)

La ventilazione della galleria G2 è di tipo longitudinale e viene garantita con acceleratori installati in volta. Sono inoltre presenti due centrali di estrazione massiva

Bardonecchia

Ultimo aggiornamento 22 luglio 2026 - 11:39

 

È stata ufficialmente aperta la seconda canna del Traforo del Frejus. Alla cerimonia di apertura hanno partecipato i ministri dei Trasporti italiano e francese, Matteo Salvini e Philippe Tabarot. Il progetto di ampliamento è stato realizzato dalle due concessionarie, la francese SFTRF e l’italiana SITAF, quest’ultima è concessionaria dell’autostrada A32 Torino-Bardonecchia e del Traforo del Frejus e fa parte del Gruppo ASTM, attivo nella gestione di reti autostradali in concessione, nella progettazione e realizzazione di grandi opere e nello sviluppo di tecnologie avanzate applicate alle infrastrutture.

Il nuovo tunnel consente la separazione dei flussi di traffico e rafforza ulteriormente il ruolo strategico del Traforo del Frejus, rendendolo oggi la più lunga galleria stradale europea a doppia canna che collega l’Italia (Bardonecchia) alla Francia (Modane), consolidando il suo ruolo centrale nella mobilità europea e nel corridoio TEN-T Mediterraneo. Il progetto della seconda canna ha un valore complessivo di 700 milioni di euro, per 12,9 km di lunghezza. Le autorità hanno sottolineato il “valore strategico” dell’infrastruttura per la “crescita economica e sociale dei territori interessati”, evidenziando il “forte spirito di collaborazione transfrontaliera e l’impegno congiunto verso una mobilità sempre più sicura, efficiente e sostenibile”.

Matteo Salvini

 

La seconda canna del Traforo del Frejus è stata progettata secondo standard europei in termini di sicurezza, con impianti e soluzioni tecniche di ultima generazione, pensati per ridurre al minimo i rischi e garantire un intervento tempestivo ed efficace dei soccorsi in situazioni di emergenza. Le misure adottate e le soluzioni implementate consentono di prevenire le situazioni di emergenza e di intervenire tempestivamente. La seconda canna permette la separazione dei flussi di traffico: ogni canna è dotata di una corsia per senso di marcia (verso la Francia con annessa banchina di servizio, verso l’Italia con annessa corsia di servizio), limitando il rischio di incidenti e facilitando gli interventi di soccorso. È presente un Posto di Controllo Centralizzato di ultima generazione (PCC) di nuova realizzazione, posizionato all’ingresso del tunnel lato Italia: una cabina di regia binazionale che coordina il traffico di entrambe le canne (il G1 dalla Francia all’Italia e il G2 dall’Italia alla Francia), occupandosi dei sistemi di ventilazione, della segnaletica e degli impianti di sicurezza, garantendo massima efficienza e reattività in caso di emergenze.

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Sono inoltre stati realizzati 34 rifugi di sicurezza pedonali, 18 in area francese e 16 in area italiana, distanziati mediamente 350-400 metri. I rifugi servono entrambe le canne e consentono un’evacuazione rapida e sicura in caso di incidente o incendio, rendendo possibile l’evacuazione degli utenti dalla galleria non interessata dall’evento. La galleria è dotata di 9 by-pass carrabili (5 in Italia e 4 in Francia) per il passaggio dei mezzi di soccorso. In aggiunta, sono state realizzate sei stazioni tecniche dedicate alla gestione e al controllo dell’esercizio impiantistico delle due gallerie, che ne garantiscono il corretto funzionamento.

La ventilazione della galleria G2 è di tipo longitudinale e viene garantita con acceleratori installati in volta. Sono inoltre presenti due centrali di estrazione massiva, capaci di allontanare rapidamente i fumi in caso di incendio, mantenendo condizioni di sicurezza per l’evacuazione e l’intervento dei soccorsi. Ogni rifugio e le aree intermedie sono dotate di nicchie antincendio e di sistemi di rilevamento fumi con impianti dedicati, per una pronta individuazione degli eventi critici.