Genova – Il presidente degli spedizionieri del porto della Spezia, Sandro Bucchioni, interviene sul rilancio del tema della ferrovia Pontremolese, sottolineando il valore culturale dell’impegno portato avanti dall’Associazione Lunezia e la necessità di riportare il completamento dell’opera al centro dell’agenda dei territori attraversati. “La Pontremolese non può essere considerata soltanto un’infrastruttura ferroviaria – afferma Bucchioni – ma rappresenta una vera spina dorsale ideale di un territorio storicamente e culturalmente omogeneo, capace di unire Parma, La Spezia e Massa-Carrara in una visione comune di sviluppo”.
Secondo Bucchioni, il contributo dell’Associazione Lunezia consente di guardare alla Pontremolese non solo come a un’opera tecnica e trasportistica, ma come a un progetto di coesione territoriale, culturale, economica e turistica. Il rilancio dell’infrastruttura, anche alla luce dell’impegno delle Province e delle Regioni interessate, assume quindi un significato che supera i confini amministrativi e richiama la responsabilità di costruire una strategia condivisa.

Bucchioni accoglie inoltre con interesse il fatto che le tre Regioni interessate, su iniziativa del presidente dell’Autorità di sistema portuale della Spezia e di Marina di Carrara, Bruno Pisano, abbiano manifestato in fasi diverse la volontà a sedersi attorno a un tavolo comune per definire un percorso concreto verso la realizzazione delle opere fondamentali a rendere la linea Parma-La Spezia pienamente funzionale alle attività portuali.
“L’auspicio – prosegue Bucchioni – è che attorno al completamento della Pontremolese prevalgano le ragioni economiche culturali e turistiche rispetto a posizioni politiche spesso legate alla circostanza più che alla reale consapevolezza del valore dell’opera compiuta. Una Pontremolese pienamente realizzata potrebbe rafforzare il ruolo dei porti della Spezia e di Carrara, migliorare i collegamenti lungo il corridoio Tirreno-Brennero, favorire nuove opportunità per il turismo e valorizzare un territorio straordinario fatto di città d’arte, borghi, montagne, colline, mare e Alpi Apuane”.
In questa prospettiva, Bucchioni esprime apprezzamento per il ruolo dell’Associazione Lunezia, che continua a rappresentare un punto di riferimento culturale e civile affinché la Pontremolese non resti una promessa rinviata, ma diventi finalmente una priorità condivisa. Una priorità capace di trasformare una storica incompiuta in una concreta occasione di crescita, coesione e sviluppo per l’intero territorio.