La Russia punta a mobilitare fino a 1.000 miliardi di rubli, circa 10 miliardi di euro, per lo sviluppo del Corridoio di trasporto transartico. Un accordo per attrarre gli investimenti è stato firmato al Forum economico orientale dalla Corporazione per lo sviluppo dell’Estremo Oriente e dell’Artico, dal gruppo Vis e dal fondo Kristall Rosta. L’intesa prevede anche la possibile creazione di un fondo internazionale destinato a finanziare i progetti inseriti nel piano.
Il Corridoio transartico dovrebbe diventare una grande infrastruttura integrata, collegando trasporto marittimo, fluviale, ferroviario e stradale e mettendo in relazione le regioni artiche con la Siberia e l’Estremo Oriente. Secondo il ministero russo per lo Sviluppo dell’Estremo Oriente e dell’Artico, gli investimenti nei progetti legati alle risorse minerarie dell’Artico supereranno complessivamente i 30.000 miliardi di rubli, mentre quelli infrastrutturali potrebbero oltrepassare i 5.000 miliardi.
Il progetto comprende la Rotta del Mare del Nord e i collegamenti ferroviari e fluviali con i porti artici. Mosca punta a portare entro la fine del decennio i volumi di merci trasportate lungo il corridoio a 70 milioni di tonnellate. La realizzazione sarà sostenuta attraverso finanziamenti di progetto, partenariati pubblico-privati, concessioni e altre forme di capitale privato.