Sbb Cargo cede il terminal intermodale di Cadenazzo a Swiss Post

Verso una revisione strutturale dell'intera logistica elvetica

Uno scambio ferroviario

Ultimo aggiornamento 23 agosto 2025 - 22:51

La storia recente del trasporto ferroviario svizzero mostra segni evidenti di stress: in questo contesto, la decisione di Sbb Cargo — l’armata dello Stato elvetico per il trasporto merci via rotaia — di abbandonare otto terminal intermodali rappresenta un passo significativo verso una revisione strutturale dell’intera logistica nazionale.

Uno dei nodi nevralgici coinvolti è il terminal di Cadenazzo, situato a poche centinaia di metri dalla galleria di base del San Gottardo. Inaugurato nel 2012, il sito è centrale per il trasbordo tra strada e ferro, ideale per i semirimorchi non containerizzabili.

Da un lato, Sbb Cargo opera sotto forti pressioni finanziarie: la perdita di traffico, la riduzione delle attività e la volontà di tagliare i costi hanno determinato la scelta di rinunciare a strutture logistiche non più ritenute sostenibili. Il risultato netto è la dismissione di otto terminal, con pesanti ricadute occupazionali: si stimano 65 esuberi, di cui 40 nel solo Ticino.

Ma Cadenazzo sfugge alla chiusura grazie a una soluzione win-win: il passaggio al controllo di Swiss Post a partire dal 2026. L’iniziativa garantisce la continuità operativa del terminal, integrandolo in una rete già attiva. Fin da ora Swiss Post conduce quattro treni settimanali da Cadenazzo, con un aumento previsto a cinque dal mese di dicembre prossimo. L’impianto resterà inoltre accessibile a terzi operatori, preservando una vocazione intermodale aperta e flessibile.

L’operazione assume duplice importanza: da un lato, Sbb Cargo accelera la dismissione di asset non core per ridurre gli oneri; dall’altro, Swiss Post conferma il proprio ruolo cruciale nel tessuto logistico del Paese. Il potenziamento dell’attività ferroviaria-postale rappresenta inoltre un tassello verso una più ampia strategia di modal shift, ovvero lo spostamento sostenibile delle merci dalla strada alla rotaia.

Nel contesto delle politiche europee verso la decarbonizzazione e l’efficienza logistica, la sinergia tra ferrovia e poste appare più che mai strategica. La gestione postale del terminal apre anche la porta a potenziali sviluppi futuri, come l’uso di tecnologie digitali per il tracciamento o la creazione di un modello replicabile in altri scali svizzeri.