Smantellamento navi, l’Oman progetta maxi-cantiere

L’iniziativa si inserisce nella visione Oman 2040, che punta a diversificare l’economia riducendo la dipendenza dalle risorse fossili e sviluppando comparti innovativi legati alla sostenibilità

Una barca ancorata a Khor Ash Sham, Oman

Ultimo aggiornamento 3 settembre 2025 - 08:11

Il Sultanato dell’Oman ha annunciato la costruzione di un nuovo cantiere dedicato al riciclo sostenibile delle navi. La struttura, che sorgerà nel nord del Paese, sarà in grado di smantellare fino a 70 unità all’anno, con tecnologie a basso impatto ambientale e in conformità agli standard internazionali di sicurezza e sostenibilità. Il progetto sarà sviluppato in partnership con un operatore giordano e rientra nel piano nazionale volto a rafforzare il settore marittimo, integrando crescita industriale ed economia circolare. L’iniziativa rappresenta uno dei pilastri della strategia con cui Muscat punta a posizionarsi come hub regionale per il riciclo navale, in un contesto in cui la domanda di soluzioni «green» per lo smantellamento delle flotte obsolete è in forte aumento.

Il Ministero dei Trasporti, delle Telecomunicazioni e della Tecnologia dell’Informazione ha sottolineato che il nuovo impianto sarà parte di un programma più ampio che prevede la modernizzazione dei porti e la realizzazione di infrastrutture legate al turismo nautico e alla logistica avanzata. Sono previsti interventi su scali strategici come Shannah e Masirah, oltre alla costruzione di nuove strutture per yacht e imbarcazioni da diporto nella regione di Quriyat.

L’iniziativa si inserisce nella visione Oman 2040, che punta a diversificare l’economia riducendo la dipendenza dalle risorse fossili e sviluppando comparti innovativi legati alla sostenibilità. Il progetto del cantiere «green» risponde inoltre all’obiettivo nazionale di raggiungere la neutralità carbonica entro il 2050, rafforzando il ruolo del Paese come attore chiave nella transizione ecologica del settore marittimo.