Contratto logistica, ecco i dettagli. Focus sull’intelligenza artificiale

Oggi a Genova, in occasione del convegno "Il rinnovo del contratto e l’impatto dell’intelligenza artificiale sulle professioni logistiche” organizzato dalla Federlogistica e dalla Fai, sono state illustrate per la prima volta le novità del contratto Logistica

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Ultimo aggiornamento 26 febbraio 2025 - 20:26

Genova – Oggi a Genova, in occasione del convegno “Il rinnovo del contratto e l’impatto dell’intelligenza artificiale sulle professioni logistiche” organizzato dalla Federlogistica e dalla Fai, sono state illustrate per la prima volta le novità del contratto Logistica, recentemente rinnovato.

Il contratto, come ha sottolineato il presidente della federazione, Davide Falteri, è tagliato su misura anche per assecondare e accompagnare i profondi cambiamenti in atto nel settore, in primis quelli derivanti dall’ingresso prepotente dell’intelligenza artificiale nei cicli operativi della logistica.

I dettagli:

• aumenti salariali fino a 260 euro per il personale viaggiante e 230 euro per quello non viaggiante, che rappresentano un importante riconoscimento economico per i lavoratori;
• introduzione dell’Elemento professionale d’area (Epa), una novità fondamentale per valorizzare le competenze professionali;
• miglioramento delle condizioni lavorative con maggiore flessibilità e attenzione alla conciliazione tra vita privata e lavorativa;
• nuove tutele per la sicurezza sul lavoro, tra cui l’assistenza legale gratuita in caso di eventi gravi durante le attività operative;
• requisiti più stringenti sugli appalti, per garantire trasparenza e legalità nel settore.

Al centro del dibattito all’incontro in Camera di Commercio, ci sono state le opportunità offerte dall’innovazione tecnologica e i possibili effetti sull’occupazione, in relazione al rinnovo del contratto collettivo nazionale del settore: “L’intelligenza artificiale e la digitalizzazione della logistica rappresentano il futuro dell’attività portuale – ha detto Alessio Piana, consigliere delegato allo Sviluppo economico della Regione Liguria – ma devono essere governate per tutelare formazione, sicurezza e occupazione”. Il vicesindaco facente funzioni di Genova, Pietro Piciocchi, ha evidenziato come la città punti sulle infrastrutture e sulla logistica, sottolineando il potenziale dell’intelligenza artificiale per lo sviluppo economico: “Genova può diventare capitale del dato e la logistica deve essere valorizzata, anche in ottica di rigenerazione urbana”. Secondo Falteri, l’Intelligenza artificiale può aumentare la produttività senza penalizzare i lavoratori: “Se ben utilizzata, migliora sicurezza e prestazioni”, ha spiegato, evidenziando la necessità di regole chiare.

Dibattito aperto tra i sindacati sull’impatto occupazionale. Per Michele De Rose (Filt Cgil), il saldo sarà negativo: “Ogni rivoluzione industriale ha avuto ripercussioni sul lavoro. Serviranno nuove figure con alta specializzazione digitale”. Sulla stessa linea Carlotta Caponi (Fai), che ha parlato di “tema dirompente” con possibili riduzioni di posti di lavoro.

Sul fronte sicurezza, Maurizio Diamante (Fit Cisl) ha sottolineato il potenziale dell’Ia nel ridurre incidenti nell’autotrasporto, mentre Marco Odone (Uiltrasporti) ha evidenziato il ruolo delle nuove tecnologie nel supportare i lavoratori: “La rivoluzione è già in atto, e nei prossimi due anni vedremo i primi cambiamenti significativi”.