Contributo Art, il Tar respinge il ricorso delle associazioni della logistica. Il presidente di Confetra: “Continueremo la battaglia, imprese penalizzate”

Il contenzioso riguarda il contributo chiesto alle imprese di logistica e spedizione per il 2024

Carlo De Ruvo

Ultimo aggiornamento 2 aprile 2025 - 16:26

Genova – Una sentenza del Tar del Piemonte ha respinto il ricorso presentato da Confetra, Fedespedi, Alsea, Spediporto e Anita contro la delibera di Art, l’Autorità di regolazione dei trasporti, che impone il pagamento del contributo alla stessa Autorità anche alle imprese di spedizione. Il ricorso affermava che gli spedizionieri dovevano essere esclusi dalla platea dei soggetti tenuti a pagare il contributo. Il tribunale amministrativo di Torino ha però respinto questo argomento. “La giurisprudenza amministrativa di primo grado e di appello – ha scritto il giudice nella sentenza – è ormai consolidata nel ritenere che gli operatori della logistica, ivi inclusi gli spedizionieri, siano soggetti ai poteri regolatori e contributivi dell’Art”.

La sentenza è stata commentata con una nota dal presidente di Confetra, Carlo De Ruvo. “Il ricorso al Tar -ha detto De Ruvo – è stato importante per ribadire la nostra contrarietà all’assoggettamento al contributo Art da parte delle imprese di logistica e spedizione, in attesa di una chiara ridefinizione della disciplina e dei criteri applicativi. L’attività di logistica e spedizione internazionale è già liberalizzata e compiutamente regolata a livello europeo e nazionale: su questo settore l’Art non può, e non potrebbe, esercitare alcuna competenza regolatoria”.

Ha aggiunto il presidente: “L’importo del contributo è di notevole entità e non ha pari con altri Paesi della Ue e ciò crea una situazione di penalizzazione competitiva per le imprese italiane. Va considerato che il contributo, destinato alla copertura dei costi di funzionamento dell’Art, grava esclusivamente sulle imprese, nonostante queste già siano soggette alla fiscalità generale, ed è calcolato in percentuale del fatturato. Pertanto si ritiene necessaria una revisione complessiva del sistema di contribuzione all’Art. Confetra continuerà a promuovere in tutte le sedi istituzionali competenti una profonda azione di revisione e delimitazione del ruolo dell’Art che non può pretendere di autoregolarsi imponendo una contribuzione a settori economici che dovrebbero essere completamente esclusi in quanto né destinatari e né beneficiari della competenza regolatoria dell’Autorità”.

“Conseguentemente – conclude De Ruvo – sul piano politico continueremo a pressare il Governo affinché dia finalmente attuazione all’ordine del giorno approvato ormai due anni fa dal Parlamento che lo impegna a valutare l’opportunità di estendere l’esclusione dalla competenza dell’Art e dal relativo onere contributivo anche alle altre attività di trasporto, logistica e spedizione delle merci e alle attività accessorie e ad esse connesse”.