Genova – Accordo tra le Regioni Liguria e Lombardia per aumentare di 454 ettari le aree della Zona logistica semplificata del porto e interporto di Genova. La Lombardia ha infatti acconsentito a cedere alla Liguria una quota delle proprie aree destinate a Zls in eccedenza: ogni regione in origine infatti ha una quota massima di area che non può essere superata dettata da parametri prestabiliti.
In questi parametri, la Lombardia ci sta un po’ larga e la Liguria un po’ stretta, da qui l’accordo sulla cessione di aree (tecnicamente temporanea: se la Lombardia chiedesse ettari indietro, la Liguria dovrebbe cederglieli, ma la riserva a disposizione di Milano è molto ampia) che dovrebbe essere approvato dalle rispettive giunte il mese prossimo. Il patto è stato raggiunto nel corso della nuova seduta del Comitato d’indirizzo della Zls, nel cui perimetro adesso potranno entrare le aree degli Erzelli, quelle dell’ex Ilva, il distretto urbanistico Multedo, la Marina di Sestri Ponente, le zone industriali delle Valli Leira e Bisagno per il Comune di Genova; le aree demaniali dei porti di Savona, Vado Ligure e Bergeggi, oltre a quelli delle ex Funivie, attualmente in gestione commissariale.

«È un ulteriore passo avanti – commenta il consigliere regionale delegato allo Sviluppo economico e presidente del Comitato di indirizzo, Alessio Piana -. L’inclusione di aree strategiche ci consente di ampliare concretamente le opportunità per le imprese». Avviato anche l’iter per l’integrazione di nuove aree piemontesi all’interno della Zls. Le proposte di ampliamento includono nodi logistici chiave come gli interporti di Novara (Cim) e Torino (Sito), ambiti strategici dell’Astigiano, del Cuneese e del Basso Alessandrino, oltre a realtà direttamente interessate dal progetto del Terzo Valico. Nel corso della seduta, il Comitato ha inoltre approvato la proroga fino al 28 ottobre 2025 del termine per la presentazione delle manifestazioni di interesse all’insediamento in Zona Franca doganale interclusa, pubblicate a partire dallo scorso aprile sul sito della Regione Liguria.
Per il commissario dell’Autorità di sistema portuale di Genova-Savona, Matteo Paroli, l’ente “ribadisce il proprio impegno a promuovere un modello di sviluppo sostenibile, competitivo e integrato, in cui le infrastrutture portuali non siano solo porte di accesso ai mercati globali, ma piattaforme di produzione e innovazione al servizio dei territori.” Questo ampliamento, commentano da Palazzo San Giorgio, rafforza il ruolo della Zls non solo come leva di semplificazione amministrativa e incentivo fiscale, ma come motore di rigenerazione industriale, capace di integrare la funzione di movimentazione delle merci con la produzione, la trasformazione e i servizi connessi alla catena del valore. In questo scenario, i porti di Genova e Savona-Vado si configurano sempre più come un hub logistico-produttivo interconnesso, in grado di moltiplicare le opportunità di business e generare impatti positivi su occupazione, innovazione e crescita territoriale in tutta l’area del Nord Ovest.