Il treno parte da Örebro, in Svezia, e arriva a Parma, dove la merce viene trasferita su gomma per proseguire poi verso La Spezia. Nasce così il nuovo corridoio intermodale che collega il Nord Europa al Mediterraneo. L’accordo commerciale è stato sottoscritto da Tarros Group e Nurminen Logistics, e il servizio è già operativo in entrambe le direzioni. «Abbiamo allungato il ponte per l’Africa» sorride Valentina De Bernardi, direttrice commerciale del gruppo italiano, indicando una mappa dell’Europa. «Con questa soluzione connettiamo in modo veloce e sostenibile i Paesi scandinavi con l’area Med».

La partnership è nata a Rotterdam, in Olanda. Durante la fiera Breakbulk Europe, Tarros ha avuto modo di approfondire la conoscenza di Nurminen Logistics. Fondata nel 1886, la società finlandese è specializzata in soluzioni multimodali. Competenze che, oggi, sono alla base dell’intesa. Il collegamento tra Svezia e Italia combina infatti tre modalità di trasporto: ferroviario, stradale e marittimo. La merce parte dalla Svezia, dove Nurminen gestisce un proprio servizio di treni verso l’Emilia-Romagna, e arriva a Parma. Da qui, i container proseguono su camion «alimentati a Hvo» fino al Golfo dei Poeti, dove la rete marittima di Tarros collega il servizio ai principali mercati del Nord Africa e del Medirettaneo orientale e a Malta. «Combinando ferrovia e nave, offriamo un’alternativa a emissioni ridotte rispetto al trasporto stradale su lunga distanza», spiegano le due società in una nota congiunta. «Avere il controllo diretto su tutta la catena è un vantaggio non da poco – aggiunge De Bernardi –. Nurminen segue la parte su ferro, Tarros quella su gomma e via mare».
La direttrice commerciale del gruppo italiano e Marjut Linnajärvi, vicepresidente operazioni e vendite ferroviarie internazionali della società finlandese, concordano sui vantaggi del collegamento. «Il valore risiede in tempi di transito competitivi e nella semplicità delle operazioni», dice Linnajärvi. Il transit time è di 10 giorni, spiega De Bernardi, tre dei quali necessari per il trasferimento su treno: «Per fare un esempio, un collegamento tradizionale tra Göteborg e Algeri, con due trasbordi, richiede in media un mese. Noi garantiamo di chiudere i viaggi da e per il Nord Europa in dieci giorni».

Altro dettaglio: per le spedizioni in container, la merce rimane nello stesso contenitore per l’intero viaggio. Una soluzione che, per Nurminen e Tarros, «riduce le movimentazioni e limita il rischio di danni, errori e ritardi». E non è tutto, perché la rete del gruppo diretto da Alberto Musso garantisce anche assistenza nei Paesi serviti, coordinando le operazioni portuali, le formalità doganali e il trasporto terrestre. «Siamo lieti di ampliare i servizi di trasporto alla Penisola scandinava e alla Finlandia grazie alla partnership con Nurminen Logistics – spiega il direttore generale di Tarros, Danilo Ricci –. Questa collaborazione offrirà ai nostri clienti una soluzione innovativa e sostenibile dal punto di vista ambientale, altamente competitiva in termini di tempi di transito, estremamente affidabile e particolarmente semplice da gestire».
Con la possibilità, in un futuro, di dare vita a nuove collaborazioni con il nord del continente: «Ho molta fiducia nel progetto – osserva De Bernardi –. Il gruppo si è affacciato ora alla Scandinavia ma non escludo che in futuro possano essere aperti nuovi corridoi». L’obiettivo, conclude, è intercettare nuovi flussi di traffico verso i mercati del Mediterraneo: «Anche con la Svizzera eravamo partiti cauti, così come con il sud della Germania. Lavorando con costanza e determinazione siamo riusciti a sviluppare volumi soddisfacenti. La serietà e la professionalità dei nostri team è stata riconosciuta anche dagli scandinavi, e oggi il nuovo collegamento è diventato realtà».