Genova – Dopo lo sciopero previsto per domani, 4 settembre, nei porti di Rotterdam e Amsterdam, mercoledì prossimo 9 settembre ne seguirà uno in tutti i Paesi Bassi: durerà 24 ore e coinvolgerà il settore ferroviario, compreso quello in adduzione agli scali marittimi. Tra i partecipanti allo sciopero figurano i dipendenti della ProRail, il gestore dell’infrastruttura ferroviaria olandese, e della divisione olandese della Db Cargo, il che fa presagire cancellazioni e ritardi per il trasporto merci su rotaia da e per i Paesi Bassi.
I servizi che utilizzano il corridoio merci della Betuweroute così come gli altri collegamenti con la Germania, potrebbero essere particolarmente interessati. La Cnv, il secondo sindacato più importante dei Paesi Bassi, ha indicato una finestra di sciopero provvisoria per la Db Cargo Nederland dalle 04:00 del 9 settembre alle 04:00 del 10 settembre, ma gli orari di inizio e fine non sono ancora definitivi.
Sia lo sciopero dei porti, sia quello della ferrovia rientrano nella stessa vertenza nazionale contro un pacchetto di tagli alla previdenza sociale proposto dal governo, che i sindacati stimano in 6,8 miliardi di euro. Il piano originario del governo, prevedeva anche il dimezzamento della durata dell’indennità di disoccupazione da 24 a 12 mesi, nonché misure relative al sistema di indennità per invalidità lavorativa e all’accelerazione dell’aumento dell’età pensionabile legato all’aspettativa di vita.