Firenze – Dalle carte ai fatti: la Zona logistica semplificata muove i primi passi concreti. A Palazzo Strozzi Sacrati, sede della presidenza della Regione Toscana, si è riunita per la prima volta la Consulta permanente: un nuovo tavolo di confronto tra amministrazioni locali, sindacati e associazioni di categoria. Un passaggio che segna l’avvio concreto di un percorso che può portare vantaggi alle imprese dei territori coinvolti, semplificare alcune procedure e favorire lo sviluppo economico delle aree portuali, retro-portuali, produttive, aeroportuali, logistiche e interportuali.
In Toscana, la struttura della Zls è policentrica. Punta, cioè, a coinvolgere e integrare funzionalmente le quattro aree portuali della costa (Livorno, Piombino, Marina di Carrara e Portoferraio) con le principali strutture logistiche regionali. Tra queste, l’aeroporto di Pisa e gli interporti Amerigo Vespucci di Guasticce a Livorno e Toscana centrale a Prato. Il primo come nodo di prossimità. Il secondo come collegamento modale.
Durante la seduta della Consulta, il Comitato di indirizzo ha approvato il Piano di lavoro. Gli obiettivi sono diversi: favorire le condizioni di accesso alle infrastrutture, alle prestazioni e ai servizio offerti nell’ambito della Zls; al contempo, promuovere sistematicamente le aree di riferimento verso potenziali investitori internazionali. A tal proposito, fanno sapere dalla Regione Toscana, sarà attivato un collegamento con il sistema regionale “Invest in Tuscany”: un interlocutore per chi, sia a livello nazionale che al di fuori dei confini italiani, vuole investire in Italia.