A.P. Moller Capital compra la maggioranza di Euroports

Il fondo danese rileva il controllo del gruppo portuale che gestisce oltre 50 terminal in Europa e Cina. Nel capitale restano SFPIM e PMV

Ultimo aggiornamento 28 settembre 2026 - 16:39

A.P. Moller Capital acquisisce la maggioranza di Euroports, gruppo portuale con oltre 50 terminal in Europa e Cina e 3.000 dipendenti.

Cambio di controllo per Euroports, uno dei principali operatori europei nei terminal portuali per merci non containerizzate. A.P. Moller Capital, attraverso un fondo gestito separatamente, ha raggiunto un accordo definitivo per acquisire la maggioranza del gruppo. Nel capitale resteranno SFPIM, il fondo sovrano belga, e PMV, società di investimento della regione delle Fiandre.

Euroports gestisce oltre 50 terminal marittimi e fluviali in dieci Paesi europei e in Cina, movimentando più di 70 milioni di tonnellate di merci all’anno. Il portafoglio comprende rinfuse solide e liquide e merci varie: fertilizzanti, prodotti agricoli, zucchero, frutta, legname, metalli e minerali. Il gruppo conta circa 3.000 dipendenti.

All’interno della piattaforma opera anche Manuport Logistics (MPL), società indipendente di spedizioni presente in oltre 20 Paesi, che manterrà il proprio marchio e continuerà a sviluppare il piano di crescita all’interno del gruppo.

Per A.P. Moller Capital l’operazione amplia la presenza nel settore delle infrastrutture logistiche europee. Il fondo danese aveva già investito in BERGÉ Logistics, operatore spagnolo attivo nei porti e nella logistica.

La struttura manageriale di Euroports non dovrebbe invece cambiare. L’attuale management resterà alla guida del gruppo e continuerà a gestire le attività secondo l’attuale impostazione. I nuovi azionisti puntano a sostenere l’espansione della rete e l’acquisizione di nuovi clienti e volumi.

L’operazione deve ancora ottenere le autorizzazioni regolamentari e gli altri via libera necessari al closing. Solo dopo il completamento dell’iter A.P. Moller Capital assumerà formalmente il controllo di Euroports.

Per il gruppo danese si tratta di un investimento in una rete portuale molto concentrata sulle rinfuse e sulle merci alla rinfusa, un segmento diverso dal container ma centrale per filiere come agricoltura, industria alimentare, energia e manifattura. Una piattaforma che consente a Copenaghen di rafforzare ulteriormente la propria presenza nelle infrastrutture logistiche europee.