Il sistema portuale italiano alla Transport Logistics di Monaco di Baviera

Presenza compatta e istituzionale alla più grande fiera della logistica

Il taglio del nastro al padiglione Italia

Ultimo aggiornamento 2 giugno 2025 - 00:00

Genova – Si sono aperte le porte di Transport Logistics oggi a Monaco di Baviera dove la portualità italiana si è ritrovata unita. Si tratta della principale fiera del settore delle merci, della logistica e della mobilità dove tutti i settori del trasporto (marittimo, aereo, gomma e ferrovia) si incontrano ogni due anni, ponendo una grande attenzione sulla logistica integrata. Anche quest’anno i porti italiani si sono presentati all’interno del padiglione Italia, che è stato realizzato unitamente ad Agenzia Ice al fine di sviluppare una sinergia istituzionale per attrarre nuovi investimenti sulle banchine nazionali.

Nel padiglione istituzionale italiano la cerimonia del taglio del nastro si è svolta oggi pomeriggio con il direttore della sede di Berlino di Ice, Ferdinando Fiore, oltre ai rappresentanti dei porti italiani e di Assoporti. Nei prossimi giorni, il direttore generale del settore porti delle ministero delle Infrastrutture e Trasporti, Donato Liguori, incontrerà presso lo stand Italia il cluster portuale e logistico presente in fiera. Una presenza che conferma l’importanza del settore per il Paese.

“I porti italiani – ha dichiarato il presidente di Assoporti, Rodolfo Giampieri – hanno un ruolo di primo piano per la logistica moderna del nostro Paese. La conferma del ruolo dei porti è data dalle numerose attività svolte nel padiglione del sistema portuale italiano unitamente agli uffici per l’attrazione degli investimenti e l’internazionalizzazione di Ice, e dalle visite istituzionali importanti che caratterizzano questi giorni di intenso lavoro. Il momento che stiamo vivendo è molto particolare. Rassicurante che presidenti e commissari delle Adsp continuano a lavorare con decisione anche nella strategia di promuovere le attività del sistema portuale nei contesti internazionali , che diventano sempre più importanti, perché il Marchio Italia sia sempre più riconosciuto”, ha concluso Giampieri.