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Il porto della Spezia si conferma un’eccellenza e un vero e proprio modello per la digitalizzazione e la transizione tecnologica nel panorama nazionale. A tracciare il bilancio del percorso intrapreso dallo scalo è Salvatore Avena, amministratore delegato di La Spezia Port Service, intervenuto a margine del forum “Road to Best” organizzato da Blue Media. “I porti per loro natura sono un po’ dei laboratori, perché dobbiamo mettere insieme il tema delle infrastrutture con quello dell’innovazione tecnologica”, ha spiegato Avena. “Un porto funziona se ci sono questi due elementi fondamentali. La Spezia si è caratterizzata negli anni per essere veramente un porto-laboratorio. Qui, per le condizioni degli operatori e per l’impostazione stessa del lavoro, si è potuto fare delle innovazioni dal punto di vista doganale che poi hanno avuto una continuità sulle parti operative che riguardano le singole aziende”. Tra le soluzioni d’avanguardia nate nello scalo ligure, Avena ha ricordato i fast corridor: “Si tratta di corridoi doganali che ti permettono di portare la merce in maniera rapida in una parte dell’interno, senza avere i fermi che normalmente vengono fatti nei porti per i diversi adempimenti doganali”. Un altro pilastro tecnologico è rappresentato dal Sudoco (Sportello Unico Doganale e dei Controlli), uno strumento essenziale per la gestione logistica intermodale: “È lo strumento utilizzato per fare le verifiche a Santo Stefano e che ti permette di avere un trasferimento dei contenitori con controllo satellitare dal porto a Santo Stefano e viceversa”. La Spezia Port Service si consolida così come il “braccio operativo e tecnologico degli operatori portuali”. Un impegno coronato di recente da importanti traguardi: “Abbiamo sviluppato diversi software, in particolare quello utilizzato per Santo Stefano per le visite, per il quale lo scorso anno, e da qualche settimana anche quest’anno, abbiamo ricevuto il brevetto nazionale e il brevetto europeo”. “Sono riconoscimenti che hanno il loro valore patrimoniale — ha concluso l’a.d.—, ma soprattutto mettono in evidenza come il porto di La Spezia sia in grado di correre veloce e garantire delle innovazioni che in questo momento sono fondamentali per la crescita dello scalo”.