Guerra dei saloni nautici fra Brindisi e Bari: “Fiera del Levante vuole togliere il diporto a Snim”

Confcommercio Brindisi: "Impensabile". Dissente anche Danese (Confindustria Brindisi): "Non sono ipotizzabili alternative alla sede del Salone della Puglia"

Il porto di Brindisi (foto d'archivio)

Ultimo aggiornamento 29 settembre 2026 - 11:23

“È impensabile che la Fiera del Levante ospiti anche la nautica”. Lo dichiara in una nota il coordinamento cittadino di Brindisi di Confcommercio intervenendo nel dibattito in corso, dopo le dichiarazioni rilasciate in un ‘intervista dal presidente della Nuova Fiera del Levante, Gaetano Frulli.

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Facendo un bilancio dell’89esima edizione dell’evento barese, che si è conclusa da poche ore, Frulli ha dichiarato che per il futuro il suo “sogno è riportare in maniera importante la nautica, anche se c’è il problema della concomitanza del periodo con il salone di Genova“.

Diverse le posizioni contrarie all’iniziativa che arriva da Bari giunte dal territorio brindisino, che da oltre 20 anni ospita lo Snim, il Salone Nautico di Puglia. Dal deputato di Forza Italia, Mauro D’Attis, passando al presidente del Consiglio regionale Toni Matarrelli, fino ai consiglieri regionali Isabella Lettori (Pd), Luigi Caroli (FdI) e Antonio Scianaro (FdI), dissenso bipartisan dopo le parole di Frulli. “Lo Snim ha consacrato Brindisi come capitale pugliese del mare. La Fiera del Levante – sottolineano da Confcommercio Brindisi – si impegni a valorizzare le eccellenze della nostra regione, non a farle concorrenza”.

“Non è un mistero, infatti, che proprio lo Snim” a Brindisi “sia diventato nel tempo il più importante punto di riferimento della nautica della dorsale adriatica. E non meno importanti sono i momenti di confronto su grandi tematiche come sostenibilità, formazione, internazionalizzazione, che hanno sempre visto la partecipazione di esponenti di governo, dei vertici della Regione Puglia, del sistema camerale, degli enti locali, oltre ai massimi esponenti della cantieristica italiana”.

“Oggi possiamo affermare con orgoglio che, dopo oltre 20 anni, Brindisi nel settore di riferimento è un faro acceso in Adriatico, un punto di riferimento dei Paesi che si affacciano sulla costa. Pertanto non riusciamo neppure ad ipotizzare alternative a Brindisi come sede del Salone nautico. Significherebbe frammentare un mercato che il sistema Puglia dovrebbe ulteriormente aiutare a crescere, con un eccellente lavoro di squadra”, ha detto a sua volta in una nota il presidente di Confindustria Brindisi, Giuseppe Danese.

“Con riferimento a preoccupazioni circa presunti tentativi di portare a Bari il Salone nautico, – continua Danese – ritengo opportuno, da presidente di Confindustria Brindisi oggi, nonché da presidente del Distretto Nautico di Puglia da alcuni anni, ricordare quello che Brindisi ha fatto per raggiungere nel settore della nautica da diporto e della cantieristica navale i risultati che sono sotto gli occhi di tutti, ai quali in tanti evidentemente e comprensibilmente guardano con grande interesse”. “Parliamo di un impegno ultraventennale sul territorio, di confronto con gli addetti ai lavori, di ascolto degli operatori del settore. Da notare – conclude – anche il costante sostegno ed accompagnamento da parte della Regione nelle numerose missioni all’estero”.