Canale di Panama, nuovo attacco cinese: “Fermiamo il bullismo americano”

La stampa cinese invita gli imprenditori cinesi a resistere alla tempesta così come la Cina sta "affrontando l'egemonia e il bullismo americano" e le aziende di "stare saldamente unite alla madrepatria"

Ultimo aggiornamento 17 marzo 2025 - 07:48

Pechino – I media statali cinesi hanno rinnovato e intensificato le critiche a CK Hutchison, la conglomerata basata a Hong Kong di proprietà del magnate ultranovantenne Li Ka-shing, sostenendo che l’accordo di vendita delle attività portuali del Canale di Panama al consorzio guidato dal colosso americano BlackRock e da Msc è antipatriottico.

Ta Kung Pao, quotidiano in lingua cinese controllato dall’Ufficio di collegamento del governo centrale, l’autorità che rappresenta Pechino nell’ex colonia britannica, ha pubblicato un altro articolo nel fine settimana dal titolo ‘I grandi imprenditori sono tutti eminenti patrioti‘. Toni simili rispetto a quello di giovedì, ma con due differenze: la citazione del patriottismo e la pubblicazione integrale dell’articolo sui siti web dell’Hong Kong and Macao Work Office del Partito comunista cinese, dell’Hong Kong and Macao Affairs Office del governo centrale e anche dell’Ufficio di collegamento, indicando quindi opinioni che riflettono quelle di Pechino. L’accordo in questione prevede che CK Hutchison accetti in linea di principio di trasferire al consorzio il 90% nella Panama Ports Company, insieme al suo 80% effettivo e di controllo in 43 porti comprendenti 199 attracchi in 23 Paesi con un valore complessivo dell’operazione di 22,8 miliardi di dollari. L’articolo ha invitato gli imprenditori cinesi a resistere alla tempesta così come la Cina sta “affrontando l’egemonia e il bullismo americano” e le aziende di “stare saldamente unite alla madrepatria”. Coloro che soccombono a comportamenti egemonici e prepotenti per fare un “affare” una tantum, passeranno alla storia come “infamia storica”.

L’articolo ha messo in discussione la natura dell’accordo come “commerciale” e ha parlato di patriottismo con allusioni a imprenditori cinesi del passato, da Chang Chien che aprì un cotonificio privato alla fine del XIX secolo a Ren Zhengfei, il fondatore di Huawei, che “salvò la sovranità tecnologica dell’industria delle telecomunicazioni cinese”. Pertanto, “le vere qualità degli eroi si rivelano chiaramente in tempi di mare agitato”.