Il Canale di Panama si prepara per El Niño: dopo due anni sarà ridotto il pescaggio

A partire dal 3 luglio 2026, il pescaggio massimo sarà fissato a 49,5 piedi, circa 15,09 metri, in funzione dei livelli attuali e previsti del Lago Gatún

Una nave attraversa il canale di Panama

Ultimo aggiornamento 5 giugno 2026 - 19:58

L’Autorità del Canale di Panama ha annunciato un nuovo adeguamento operativo che riguarda le navi Neopanamax, introducendo una riduzione del pescaggio massimo consentito come parte di una più ampia strategia di gestione delle risorse idriche. A partire dal 3 luglio 2026, il pescaggio massimo sarà fissato a 49,5 piedi, circa 15,09 metri, in funzione dei livelli attuali e previsti del Lago Gatún, principale bacino che alimenta il sistema di chiuse. Normalmente il pescaggio è di 50 piedi (15,24 metri).

La decisione rappresenta una misura preventiva legata alla possibile evoluzione del fenomeno climatico El Niño nei prossimi mesi, che potrebbe influenzare le precipitazioni e quindi la disponibilità d’acqua necessaria al funzionamento del Canale. L’intervento si inserisce in un piano più ampio avviato già alla fine del 2025, con l’obiettivo di preservare la continuità del traffico marittimo e garantire la sostenibilità operativa dell’infrastruttura.

Nonostante la riduzione del pescaggio, l’Autorità ha precisato che non sono previste modifiche al numero di transiti giornalieri e che l’impatto complessivo sarà limitato, interessando meno del 2% delle navi Neopanamax. Tuttavia, la misura comporta per alcune imbarcazioni la necessità di ridurre il carico trasportato, con possibili implicazioni logistiche per gli operatori del settore.

Il provvedimento riflette anche l’esperienza maturata durante la crisi idrica del biennio 2023-2024, quando una prolungata siccità costrinse a restrizioni più severe. Sebbene le piogge abbondanti del 2025 e una stagione secca insolitamente umida nel 2026 abbiano contribuito a mantenere livelli soddisfacenti nei bacini negli ultimi due anni, il Canale continua a monitorare attentamente l’evoluzione delle condizioni climatiche.