Dalle 8 del 21 agosto e fino al 20 settembre, Colmar e Art Sub inizieranno i lavori di caratterizzazione ambientale dei sedimenti nel Terzo bacino portuale. L’attività, resa nota attraverso un’ordinanza della Capitaneria di porto della Spezia, rientra nella partita dei dragaggi nel porto spezzino. E, di conseguenza, in quella del riempimento dei cassoni della Diga di Genova.
Le due società si occuperanno di qualificare i fanghi presenti sui fondali. Ne analizzeranno le caratteristiche prima che, a settembre, si apra la prima finestra per il trasferimento dalla Spezia a Genova. Per consentire il tutto, lo specchio acqueo dove si svolgono le operazioni resta interdetto. Non solo. Come specificato nel documento firmato dal comandante Alessio Morelli, «le unità in transito nelle vicinanze» hanno l’obbligo di procedere con «massima cautela», mantenendo comunque «la minima velocità i sicurezza, tenendosi a una distanza di 50 metri dall’area interdetta». E ancora: «I comandanti delle unità e il direttore tecnico di cantiere devono comunicare giornalmente l’inizio e la fine delle operazioni alla Guardia costiera».