Un tribunale australiano ha condannato due cittadini norvegesi a pene detentive di lunga durata per aver tentato di recuperare circa 80 chili di cocaina nascosti nella stiva di una nave bulker alla fonda a Newcastle. L’operazione illegale risale a gennaio 2023 e si è rivelata un fiasco sotto ogni punto di vista. I due subacquei, rispettivamente di 35 e 53 anni, avevano organizzato l’ingresso in Australia da Bali, per poi acquistare costose attrezzature subacquee: jetski Seabob da 56.000 dollari, mute, bombole e strumenti vari. Si erano così preparati a immergersi nella stiva della nave per recuperare il carico illecito. Il loro piano, chiamato “Finding Nemo” in una chat cifrata, è però saltato grazie a una soffiata anonima che ha allertato le autorità. Quando la portarinfuse è attraccata al porto di Newcastle, la polizia e le unità di sicurezza hanno controllato la nave e rinvenuto sei sacchi impermeabili contenenti la cocaina. Poco dopo, i due sospetti sono stati visti aggirarsi nella zona del porto: la polizia li ha arrestati recuperando equipaggiamento e prova tangibile della loro intenzione.
Uno dei norvegesi è stato condannato a 9 anni e 11 mesi, il secondo a 10 anni e 2 mesi. Per le forze dell’ordine l’episodio rappresenta un chiaro segnale: “Il mercato australiano continua a essere molto appetibile per la criminalità organizzata”, ha commentato un funzionario. Il caso è stato introdotto nell’ambito dell’Operazione Oakey, coordinata da diverse agenzie.