La Panama Ports Company (PPC), controllata al 90% dal colosso di Hong Kong CK Hutchison Holdings, ha dichiarato oggi 1° agosto di essere disposta ad avviare un confronto con il governo panamense in merito alla cessione delle sue attività nei due principali porti commerciali del Paese, Balboa e Cristobal, situati strategicamente ai due estremi del Canale di Panama. “Riteniamo fondamentale un dialogo costruttivo con il Governo di Panama per definire il futuro di PPC”, si legge in una nota dell’azienda, che aggiunge che il momento per tale confronto sarà scelto “nel corso appropriato del processo di vendita“.
La dichiarazione giunge in un momento delicato, a pochi giorni dalla decisione della Contraloría General de la República (la Corte dei conti panamense) di presentare due ricorsi presso la Corte Suprema, volti a invalidare il contratto di concessione con cui PPC continua a gestire i due porti. Secondo l’accusa, il rinnovo dell’accordo — avvenuto nel 2021 per ulteriori 25 anni — non avrebbe seguito le procedure legali previste dall’ordinamento panamense. La disputa solleva preoccupazioni sul futuro delle infrastrutture logistiche e commerciali cruciali per l’economia del Paese, in un contesto globale già segnato da tensioni geopolitiche legate alla presenza cinese in nodi strategici.
Con oltre due decenni di operatività nei porti panamensi, PPC è diventata uno degli attori chiave nella gestione del traffico containerizzato nella regione. Il rinnovo della concessione era stato visto da molti osservatori come un segnale di continuità, ma ora la situazione rischia di degenerare in una battaglia legale con potenziali ripercussioni sugli investimenti esteri e sull’immagine di Panama come hub logistico internazionale.