Cessione dei porti Hutchison a Msc e BlackRock: trattative verso la proroga

Anche la prima parte dell'accordo, ovvero la documentazione definitiva per la vendita di due attività portuali nei pressi del Canale di Panama, non è stata firmata entro la scadenza del 2 aprile stabilita nell'annuncio di vendita

Balboa port

Ultimo aggiornamento 8 agosto 2025 - 16:19

È improbabile che il piano di CK Hutchison di vendere la maggior parte della sua attività portuale del valore di 22,8 miliardi di dollari venga finalizzato a breve: le tensioni politiche sono destinate a continuare e alcune fonti citate da Reuters affermano che la scadenza di domenica per i colloqui esclusivi potrebbe essere prorogata.

Il piano del conglomerato di Hong Kong di vendere l’attività, che includerebbe due porti lungo l’importante canale di Panama, a un consorzio guidato da BlackRock e Msc, è diventato oggetto di politicizzazione nel contesto dell’escalation della guerra commerciale tra Cina e Stati Uniti. Le trattative per l’accordo, che riguarda 43 porti in 23 paesi, si svolgono in esclusiva tra CK Hutchison, controllata dal magnate di Hong Kong Li Ka-shing, e il consorzio e dureranno 145 giorni fino a domenica, secondo i termini annunciati a marzo.

E’ comunque improbabile che i colloqui sull’accordo falliscano anche se le due parti non dovessero siglare un patto entro domenica: tre persone vicine al conglomerato che opera nel settore dei porti e delle telecomunicazioni hanno affermato infatti che “le parti potrebbero prorogare la scadenza per continuare i negoziati esclusivi”. Anche la prima parte dell’accordo, ovvero la documentazione definitiva per la vendita di due attività portuali nei pressi del Canale di Panama, non è stata firmata entro la scadenza del 2 aprile stabilita nell’annuncio di vendita.

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha salutato l’accordo come una “rivendicazione” del Canale di Panama, dopo che la sua amministrazione aveva precedentemente chiesto la rimozione di quella che definiva la proprietà cinese dei porti vicini al canale. Tuttavia, ad aprile, il principale regolatore del mercato cinese ha dichiarato di “seguire con attenzione la prevista vendita di CK Hutchison” e che le parti coinvolte nell’accordo non avrebbero dovuto cercare di eludere un’indagine antitrust. La posizione di Pechino sull’accordo pianificato è stata resa pubblica dopo che i media filo-cinesi hanno lanciato una dura critica, affermando che la Cina ha importanti interessi nazionali nella transazione e che ciò rappresenterebbe un tradimento del Paese.

“Credo che al momento non sia molto ottimistico pensare che possano vendere direttamente i porti al consorzio”, ha affermato Jackson Chan, Global Fixed Income Senior Manager presso FSMOne Hong Kong, che ha clienti che detengono obbligazioni CK Hutchison. “Il mercato ha già digerito la notizia: anche se la prossima settimana annunciasse che non venderà più, non credo che sarebbe uno shock perché il mercato sa che non avrebbe un grande impatto sulle sue operazioni”.

Le azioni di CK Hutchison, che sono balzate del 33% nei due giorni successivi all’annuncio dell’accordo a inizio marzo, hanno azzerato tutti i guadagni entro metà aprile. Da allora, però, hanno recuperato il terreno perduto, insieme al rialzo dell’indice più ampio del mercato di Hong Kong. Le prospettive per l’accordo sono state ulteriormente offuscate negli ultimi giorni, con la notizia che l’operatore cinese China Cosco Shipping Corp (COSCO) sta cercando di unirsi al consorzio per acquistare l’attività portuale.