Container, ora è Anversa il primo porto europeo

Nel primo trimestre dell’anno, il porto di Anversa-Bruges ha superato per la prima volta quello di Rotterdam per volumi di container movimentati. Lo scalo in questa categoria di traffici è quindi per il momento il primo d’Europa, e il 14esimo al mondo

Il porto di Anversa

Ultimo aggiornamento 26 aprile 2025 - 21:10

Genova – Nel primo trimestre dell’anno, il porto di Anversa-Bruges ha superato per la prima volta quello di Rotterdam per volumi di container movimentati. Lo scalo in questa categoria di traffici è quindi per il momento il primo d’Europa, e il 14esimo al mondo.

Tuttavia, qui come in tutti i porti d’Europa, si prevedono mesi difficili per via delle politiche protezionistiche degli Usa. Nei primi tre mesi del 2025 quindi Anversa-Bruges ha movimentato 3,4 milioni di teu (per dare un dimensione, Genova ne muove 2,8 milioni l’anno) +4,5% rispetto allo stesso periodo del 2024 e +4,6% in termini di tonnellaggio.

Questo nonostante i volumi complessivi del porto siano calati, a causa di una frenata delle rinfuse solide. Rotterdam si è fermata a 3,3 milioni di teu (+2,2%). La crescita, spiegano dall’Autorità portuale belga, è avvenuta in concomitanza con la riorganizzazione dei servizi marittimi dovuta al nuovo quadro delle alleanze commerciali tra le compagnie di navigazione e problemi di congestione dei traffici in altri porti.

Da Rotterdam fanno sapere che il tonnellaggio movimentato è diminuito dell’8% nell’export di container caricati, di un calo del numero di container in trasbordo, del maltempo di gennaio e di una controversia operativa in uno dei terminal. «Viviamo in un periodo incerto, il che rende difficile prevedere cosa ci riservi il 2025. Ma come nelle crisi precedenti, il nostro porto sta dimostrando resilienza e affidabilità operativa – spiega Jacques Vandermeiren, amministratore delegato del Porto di Anversa-Bruges -. Allo stesso tempo, le misure protezionistiche adottate dagli Stati Uniti dimostrano chiaramente che l’Europa deve impegnarsi maggiormente in politiche economiche solide per rafforzare il nostro settore e consolidare la sua posizione strategica».