Monaco di Baviera – «Qui presentiamo il progetto del Terminal Ravano alla Spezia: come sta andando… o non sta andando». Non fa giri di parole Matthieu Gasselin, amministratore delegato di Contship. Il gruppo logistico la prossima settimana annuncerà un’acquisizione (si parla di una società genovese attiva nell’intermodale), mentre ieri al Transport Logistic ha illustrato il primo rendering del primo consistente step del piano di ampliamento delle strutture spezzine.
«Poi – aggiunge il manager – l’idea sarebbe anche quella di parlare di Esg, intelligenza artificiale, automazione. Per dare l’idea che non stiamo facendo solo porti. Il Terminal Ravano per esempio sarà a controllo remoto. Agli inizi ci sarà personale sulle gru, che però hanno il preset per essere controllate da remoto. Lo saranno invece da subito le gru di piazzale. Siamo alla fine della gara, dobbiamo scegliere chi le costruirà. Il terminal – prosegue Gasselin – sarà pronto a metà 2027: c’è la gara per fare la prima parte della banchina, che però è ferma al Tar. È vero che in attesa del Consiglio di Stato c’è la sospensiva, ma non possiamo assegnare i lavori finché non abbiamo il dragaggio, su questo abbiamo un punto di discussione con l’Autorità portuale. Sono tutte fasi sincrone, non posso assegnare le gru se prima non ho assegnato le infrastrutture. E su questo, lo stallo sulle nomine dei porti non aiuta: è veramente inaccettabile, pazzesco. L’Adsp ha il commissario straordinario, che può fare ma fino a un certo punto. Non è un presidente nel pieno dei suoi poter. Genova e La Spezia hanno le nomine approvate da ministro, presidente della Regione, tutti. Non nominarli – conclude Gasselin – è tenere i porti in ostaggio, e questo poi lo paga il Paese, con ritardi negli investimenti, nei volumi. I nostri politici stanno facendo un danno altissimo alla portualità nonostante l’impegno e la forza messi dal viceministro Edoardo Rixi».