Fitch Ratings segnala che il traffico merci dei porti cinesi è aumentato del 5% su base annua nel secondo trimestre del 2025, in accelerazione rispetto al +3% del primo trimestre. La crescita è stata trainata dalla maggiore domanda proveniente dall’Unione Europea e dai mercati emergenti (ASEAN, Africa e America Latina), che ha sostenuto i volumi sia nei porti costieri che in quelli fluviali. Tuttavia, permane il rischio di volatilità commerciale a causa dell’incertezza legata ai dazi statunitensi.
Le esportazioni cinesi hanno registrato un incremento del 6% su base annua nel 2° trimestre, in leggero aumento rispetto al +5,7% del primo trimestre. L’aumento delle spedizioni verso UE ed economie emergenti ha compensato in parte il crollo del 23,9% delle esportazioni verso gli Stati Uniti, colpite dagli aumenti tariffari introdotti lo scorso aprile.
Sul fronte delle tariffe di trasporto marittimo, Shanghai Containerized Freight Index e China Containerized Freight Index hanno registrato cali trimestrali rispettivamente del 7% e del 14%, dovuti soprattutto a un eccesso di capacità navale, aggravato dalle tensioni commerciali in corso.
Sul piano politico, i negoziati tra Cina e Stati Uniti non hanno ancora portato a un accordo di lungo periodo sui dazi. L’attuale tregua è stata prorogata di 90 giorni rispetto alla scadenza di metà agosto, e ulteriori estensioni potrebbero sostenere i volumi commerciali. Fitch prevede comunque che la volatilità resterà elevata nei prossimi trimestri, mantenendo alto il rischio di un calo negli scambi bilaterali.