Porti della Spezia e Carrara chiudono il semestre in crescita con 8,7 milioni di tonnellate di merci

Il presidente Pisano: "Numeri importanti nonostante le tensioni internazionali. Resta indispensabile mantenere alta l'attenzione e monitorare i flussi"

La sede dell'Authority alla Spezia

Ultimo aggiornamento 14 agosto 2026 - 12:17

I porti della Spezia e di Marina di Carrara chiudono il primo semestre con il segno più. Nonostante le tensioni internazionali, nei primi sei mesi del 2026 i due scali dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale hanno movimentato oltre 8,7 milioni di tonnellate di merci, il 5,8% in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Crescono anche i container: 691 mila teu, in salita del 4,6%. “Questi numeri sono motivo di soddisfazione – ha commentato il presidente Bruno Pisano -. Resta però indispensabile mantenere alta l’attenzione e continuare a monitorare i flussi, poiché l’evoluzione dello scenario globale potrebbe incidere significativamente sulle prospettive future”.

Il porto della Spezia

La Spezia ha chiuso il semestre con 6.237.219 tonnellate movimentate (+2%). Di queste, 440.492 tonnellate sono rinfuse liquide e 5.778.100 merci varie. Sul fronte dei container, il porto ligure ha gestito 634 mila teu (+3,5%), distinti in 548 mila di traffico gateway e 85 mila di trasbordo. A sostenere la crescita è soprattutto l’import: +8,5. Mentre l’export ha segnato una flessione del 4,1%, “evidente conseguenza dell’incertezza del quadro economico internazionale in atto”, sottolineano dall’Authority. Resta positivo il trasporto intermodale che “conferma con LSCT una quota del 33% sui volumi movimentati, consolidando così i dati del 2025 nonostante i lavori in corso di ammodernamento dei binari in porto”. Nei primi sei mesi dell’anno, sono stati composti 3.510 treni· (-7,2%) trasportando 1.510.641 tonnellate di merce containerizzata (-4,8%), pari a 152mila contenitori movimentati via ferro (-5,4%). Il traffico crocieristico, da ultimo, ha registrato 255 mila transiti, segnando una diminuzione dell’8,5% rispetto al 2025, “in recupero già nel corso dell’estate”.

Lo scalo di Marina di Carrara

A Marina di Carrara la crescita è più marcata: nei primi sei mesi dell’anno sono state movimentate 2.525.624 tonnellate di merce, il 16,5% in più rispetto al 2025. In calo del 5,2%, invece, le rinfuse solide, ferme a 315.291 tonnellate mentre il general cargo è cresciuto del 20,5%. A trainare il risultato sono il traffico containerizzato (+25,3%), i rotabili trasportati (+20,1%) e le merci varie (+11,7%). Anche i container registrano una crescita significativa: ne sono stati movimentati 57.199. Particolarmente rilevante il dato dei collegamenti con la Sardegna, in aumento del  26,8%. D’altro canto, il trasporto ferroviario convenzionale registra nel semestre 24 treni (- 42,9%) per 19.307 tonnellate (-39,8%), mentre quello intermodale dei contenitori ha effettuato 157 treni (+25,6%) per 79.282 tonnellate movimentate su rotaia (+15%). Infine, il traffico passeggeri. La stagione crocieristica, iniziata soltanto nel secondo trimestre, ha portato 5 mila passeggeri in transito, con una flessione del 33,7% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.