Diga di Genova, posato il 12esimo cassone

Il subcommissario De Simone: "Il primo sarà alto come un palazzo di 11 piani". Il cantiere inizia così a testare la costruzione alle alte profondità

Il cantiere della Diga

Ultimo aggiornamento 11 agosto 2025 - 19:59

Genova – Alla fine di questo mese entrerà nel vivo l’attività per la realizzazione dei cassoni più grandi della nuova Diga foranea del porto di Genova, con dimensioni fino a 67 metri di lunghezza, 35 metri di larghezza e 33 metri di altezza.

Per costruirli sarà impiegata a Vado Ligure la “Tronds Barge 33”, una chiatta semisommergibile lunga 110 metri e larga 45, in grado di immergersi fino a 20 metri sotto il livello dell’acqua. Questa capacità di affondamento consente di abbassare il ponte della chiatta al di sotto della linea di galleggiamento, facilitando le operazioni di varo e movimentazione dei cassoni. Lo rende noto il consorzio PerGenova Breakwater guidato da Webuild annunciando la posa del 12esimo cassone della mega-infrastruttura.

Come un palazzo di 11 piani

«Il primo dei grandi cassoni dovrebbe essere pronto per la metà di settembre – spiega il subcommissario al Programma straordinario delle opere di Genova, Carlo De Simone –. Allo stato attuale, di questo primo cassone è stato realizzato il solettone. Trattandosi del primo dei 35 cassoni più grandi, ci vuole un po’ più di tempo per la sua messa a punto, poi la produzione potrà accelerare. Il primo cassone di questa serie sarà alto 33,7 metri, lungo 66 e largo 33. In pratica, per dare un riferimento, è un manufatto alto come un palazzo di 11 piani, lungo come due autobus e largo come una strada a quattro corsie».

A differenza degli attuali cassoni, che vengono posati nelle sezioni T2 e T3 della nuova Diga, quindi nel tratto dell’infrastruttura obliquo rispetto alla linea della costa, il primo maxi-cassone sarà collocato nella sezione T1, cioè quella più a Levante. Non sarà, spiega De Simone, probabilmente il blocco più a Est, perché i tecnici hanno scelto un punto particolare della linea di sviluppo della Diga per testare la posa dell’opera: del resto si tratta di un momento cruciale nella costruzione di questa infrastruttura, perché sarà la prima volta che si testerà la messa in opera alle profondità record previste dal progetto, considerato che la Diga dovrà raggiungere una profondità di posa fino a 50 metri – la più profonda mai sperimentata in Europa.

I numeri della Diga

I lavori procederanno in parallelo, sia per quanto riguarda la produzione, sia per quanto riguarda la posa dei cassoni: mentre la “Tronds Barge 33” sfornerà i cassoni più grandi, la chiatta “Dario”, sempre nel porto di Vado, continuerà a realizzare i cassoni più piccoli. In totale i blocchi da posare sono 73 – secondo il layout previsto dalla variante progettuale, la cui Fase B dovrebbe andare a gara a metà ottobre – per una configurazione finale di 6,2 chilometri di lunghezza.

Attualmente sono oltre 450 le persone coinvolte nel progetto, tra personale diretto e di terzi e con le nuove attività previste ci sarà un incremento occupazionale, legato anche al raddoppio dei turni di lavoro. L’opera, sviluppata interamente in mare aperto, sta prendendo forma su un fondale già consolidato con oltre 2.200 tonnellate di ghiaia posate a cui si aggiungono 41 mila colonne sommerse, pari ad un totale di 478 mila metri lineari già realizzati, più della metà della lunghezza complessiva prevista dal progetto.