New York – I membri del sindacato Ila hanno approvato a larga maggioranza il nuovo contratto per i porti statunitensi della Costa Orientale, che come si ricorderà è stato al centro di una dura vertenza lo scorso autunno.
In base all’intesa i lavoratori portuali avranno un aumento del 62%, mentre i datori di lavoro nella trattativa hanno ottenuto la possibilità di procedere all’automazione ma con criteri ben definiti e soprattutto con l’obbligo di tutelare l’occupazione.
Dal sindacato fanno sapere che quasi il 99% degli iscritti ha votato per l’approvazione del patto, che riguarda oltre 24 mila lavoratori addetti alla movimentazione dei container in 14 porti, da Boston fino al Texas.
L’estensione del contratto quadro è retroattiva al 1 ottobre 2024 e avrà durata fino al 30 settembre 2030. Il presidente dell’Ila, Harold Daggett, ha definito il contratto storico. L’Ila e l’Usmx, l’associazione che riunisce le parti datoriali, firmeranno formalmente il contratto l’11 marzo. I membri dell’Usmx avevano già approvato a gennaio l’intesa all’unanimità.